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GoWine e Decanter Wine Academy. I vini delle grandi isole ma non solo.

IL COSA E IL DOVE

Se lo scorso 9 Febbraio l’instancabile GoWine ha dedicato una serata ai vini delle grandi isole italiane presentando al pubblico romano intervenuto nelle sale dello STARHOTELS METROPOLE un’ampia selezione di etichette prodotte dalle circa venti Aziende partecipanti, nelle giornate del 7 e dell’8, DECANTER WINE ACADEMY ha proposto, nell’ormai consueta location di VILLA PICCOLOMINI, un’Edizione 2026 di DIVINO che raccoglieva sotto lo stesso tetto circa 100 cantine e 300 vini.

GLI ASSAGGI

Come ormai saprete, quelli di GoWine sono Eventi “a misura di assaggio”, pensati per una degustazione consapevole e informata, niente ridondanze, nessun eccesso, la possibilità di parlare con i Produttori presenti e quella di ficcare il naso in tutte le etichette selezionate.

DECANTER WINE ACADEMY ha invece imboccato decisamente la strada del “tanto da tutta Italia” rendendo panoramiche le proprie degustazioni.

Tra il tanto di cui mi sono impicciato ho selezionato “ottopiùcinque” vini che sottopongo alla Vostra attenzione invitandoVi come sempre ad assaggiare di persona, criticare, suggerire e…condividere.

GLI “OTTO“

– CANNONAU DI SARDEGNA DOC NEPENTE DI OLIENA CLASSICO 2020, GOSTOLAI (SARDEGNA): incipit arrembante, balsamico, empireumatico, che s’allarga poi ad agrumi, spezie, tabacco e florealità che ad anni di distanza hanno ancora inattesa freschezza.

L’ingresso in bocca è succoso e glicerico ma è il ritmato alternarsi di picchi di freschezza e sapidità a gestire un sorso in cui i tannini non se ne stanno semplicemente in finestra.

Fresco di fiori e frutta strizza l’occhio alla convivialità ma…oKKio a quei 15.5° alcolici di cui potrebbero accorgersi le Vostre gambe.

88++ Punti.

– CANNONAU DI SARDEGNA DOC NEPENTE DI OLIENA “SOS USOS” 2019 RISERVA, GOSTOLAI (SARDEGNA): poco incline alla tenerezza concede un olfatto cupo, terragno, che sa di tavolati consumati e rustiche prese di tabacco.

Fresco di rosmarino e intrigante di spezie non manca di succosità di mirtillo e inciampi di mirto mentre accenna al peperone.

In bocca s’atteggia a profondo ma freschezza e tannini sono protagonisti in un sorso forse non proprio ortodosso ma, proprio per questo, di grande interesse.

88+ Punti.

– COLLI DEL LIMBARA IGT ROSSO “ROSSOSMERALDO” 2020, UNMAREDIVINO (SARDEGNA): il naso dà la precedenza alle note fresche e amaricanti delle erbe officinali, dell’eucalipto e della macchia mediterranea lasciando che la carnosità della frutta rossa e nera si dispieghi con calma prendendo poi pieno possesso di un olfatto progressivo e garbato.

In bocca regala calore e morbidezza ritmando l’assaggio a colpi di freschezza e vivacità tanniche.

Giovane e di belle speranze.

88+ Punti.

– COLLI DEL LIMBARA IGT ROSSO “OLTREMARE” 2018, UNMAREDIVINO (SARDEGNA): un filo di lacca vela un olfatto esplosivo di spezie e macchia mediterranea mentre more in confettura e frutti rossi sotto spirito sposano gli agrumi allungando il profilo olfattivo ben oltre l’immediatezza.

In bocca mostra potenza aggraziata, giocando la carta della freschezza e di una tessitura tannica spessa e avvolgente per ampliare la gamma dei descrittori includendovi legni nobili, fichi secchi e profondità di bosco scuro.

89- – Punti.

– ETNA DOC BIANCO “CROCIERE” 2022, CASALE 120 (SICILIA): da subito di sulfurea mineralità si dilunga ancora nel giallo proponendo intrichi di ginestre prima degli inciampi di ginepro, nespole prima della macchia mediterranea.

E mentre accenna a un ché di tropicale invita a un sorso salato più del mare in lontananza che delle profondità del vulcano, fresco come l’aria dei “quasi mille” e lungo nell’accennare ad agrumi maturi e lontane grassezze.

88 Punti.

– ETNA DOC ROSSO “CROCEFERRO” 2023, GENERAZIONE ALESSANDRO (SICILIA): fumoso e minerale, accenna a garofani in fiore, tra note di frutti di rovo, arancia rossa e freschezze boschive e mentolate che fanno respirare forte.

Sorso di decisa, piccante, minerale sapidità, fresco e compatto nella trama tannica, ad allungarsi ricordando note appena terrose.

88 Punti.

– SICILIA MENFI DOC CHARDONNAY “ULMO” 2024, PLANETA (SICILIA): l’olfatto è uno sguardo che spazia tra ampiezze dolci di spezie d’Oriente, acacia e frutta tropicale e vette di freschezza sottolineate dalle erbe officinali in una atmosfera che sa di fumo e sguardi interiori.

In bocca è panoramico, grasso ma costantemente ravvivato da viva freschezza e sapidità imperante fino all’allungo che mixa sapientemente sale e agrumi canditi.

88 Punti (con, forse, un + per quell’eleganza tutt’altro che affettata).

– MARSALA VERGINE SECCO (15 YEARS OLD TINO N.8), HERITAGE FRANCESCO INTORCIA(SICILIA): avvicinarsi ai Marsala richiede predisposizione d’animo, mente aperta e sgombra dai pensieri dell’oggi.

Qui le dolcezze sono danza dei sette veli, odalische di contorno a presenze potenti di cardamomo e liquirizia, fieno maturo, legno secco, fiori gialli inondati di sole.

E dall’eterea atmosfera si passa a un sorso che dice che l’alcol c’è e si sente, un peccato confessato e perdonato per intercessione di freschezza e sapidità che rendono l’assaggio una continua ricerca di completezza, un fraseggio di rugosi tannini e ritorni dolci-amaricanti di tabacco e mallo di noce.

89 Punti.

I “PIÙCINQUE”

– CESANESE DEL PIGLIO DOCG “BIVI!” 2022, MARIA ELENA SINIBALDI (LAZIO): “BIVI!” non è un vino (cioè, non solo), “BIVI!” è un invito, uno sguardo piantato nel fondo degli occhi, un volto, una mano, rughe che indicano sedia e parole schiette, risate e pensieri.

Il calice gli è quasi di peso, schietto e privo di sovrastrutture o ammiccamenti vi si adagia senza trovare pace, preferisce la sedia impagliata alla poltrona.

Il quadro olfattivo è didascalico nell’accezione più nobile del termine: fiori di campo, piccoli frutti rossi croccanti, leggere tracce di erbe aromatiche, una nitida impronta ferrosa e sottili tostature appena accennate…e quel lieve richiamo animale, quasi di pelliccia, che riporta con coerenza a una dimensione rurale autentica.

Al sorso colpisce per la freschezza vibrante e la linearità espressiva.

È vino schietto, contadino nella sua eleganza essenziale, con una tessitura agile e uno sviluppo dinamico.

Non si schermisce, le spigolosità ne evidenziano il carattere tenendolo lontano da facili omologazioni, ne sottolineano l’animo, nobile non per lignaggio ma per cuore, Brancaleone da Norcia fiero e incorruttibile.

La beva è scorrevole, coinvolgente, la chiusura ampia e saporita, lascia il palato teso e appagato…no, non appagato!

Ne vorrete un altro sorso e un altro ancora.

Non è un vino perfetto, è un vino da bere (e credetemi…non è poco).

89 Punti + altri 2 per “LA” Produttrice.

Sono 91…e se li merita tutti.

– VERMENTINO DI SARDEGNA DOC “C’ERA UNA VOLTA” 2021, CHESSA (SARDEGNA): un Vermentino difficile, complicato groviglio di frutta gialla e boschive, fungine freschezze, gentile di camomilla, ruvido di terra, astringente di nocciola, amaricante di rabarbaro.

In bocca è fresco, teso nel mixare dolcezze di frutta gialla matura e miele con succose amaritudini di chinotto e vergate di erbe amare fino alla lunga e sapida chiusura.

88- – Punti.

– ISOLA DEI NURAGHI IGT CAGNULARI 2023, CHESSA (SARDEGNA): l’olfatto è fresco e balsamico ed evidenzia fumi di tabacco e soffi mentolati prima del rosso delle visciole in una atmosfera nella quale nuvole pepate fanno da contrasto a dolcezze di vaniglia.

Sicuramente fresco, riempie e stuzzica con tannini vispi e sapidità intrigante chiudendo poi su dolcezze di frutta lunghe ma un po’ troppo svenevoli.

87- Punti.

– UMBRIA IGT GRECHETTO “BARBADORO” 2023, ZAZZERA (UMBRIA): bella la commistione tra le dolcezze di limone candito, acacia e frutta tropicale e le amaricanti, fresche vegetalità del rosmarino e del finocchietto selvatico, tra il miele e la salina mineralità…

In bocca l’impianto glicerico tiene la freschezza al guinzaglio corto (forse troppo corto e con troppo piglio) impedendo lo sviluppo verticale di un vino che, in chiusura vorrebbe raccontare durezze minerali ma è tutto frutta e nocciole.

87++ Punti.

– UMBRIA IGT GRERO 2018, ZAZZERA (UMBRIA): olfatto scuro di bacche boschive, more e rovi, 

tabacco e grafite, fresco di mentolo e rosmarino, succoso di amarena e arancia rossa, pungente di pietra focaia…

Sorso ricco, di affilata, balsamica freschezza e alcol adeguato a tenerla a bada che mostra tannini appena usciti dal manicure e un lungo finale di amarena, arancia rossa e prugna.

Un assaggio unico ripescato dall’oblio con saggezza e lungimiranza.

88- punti.

E QUINDI?

E quindi prima di tutto GRAZIE a GoWine e a DECANTER WINE ACADEMY per avermi voluto ospitare ancora una volta ai propri Eventi e GRAZIE anche a tutti i Produttori presenti, per il lavoro svolto e per la pazienza dimostrata nello starmi a sentire.

Sono stati giornate ricche di spunti di approfondimento e che hanno dimostrato ancora una volta l’esperienza ormai rodata di chi le ha pensate.

Se proprio dovessi fare un appunto beh…darei una tiratina d’orecchie a DECANTER WINE ACADEMY perché la location di VILLA PICCOLOMINI, seppur molto suggestiva, inizia ad essere davvero un po’ “strettina” per farci stare tutte quelle Aziende e tutta quella gente.

In ogni caso BRAVI TUTTI e appuntamento alle prossime Edizioni!.

Roberto Alloi

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