enoevo

The New Quality Era

  • Vino
    • Aziende
    • Territori
    • La Bottiglia
  • Olio
    • Aziende
    • Territori
    • Ricette
  • Pasta
    • Aziende
    • Territori
    • Ricette
  • Eventi
  • Storie
  • Viaggi
  • Dai Produttori

da

SPARKLE Day 2025. L’Italia delle bollicine nella guida di Cucina & Vini

IL COSA E IL DOVE

Lo scorso 29 Novembre le ampie sale del THE WESTIN EXCELSIOR HOTEL di Roma hanno ospitato la ventiquattresima Edizione di SPARKLE DAY, appuntamento ormai irrinunciabile per gli enoappassionati romani organizzato dalla rivista CUCINA & VINI per presentare l’Edizione 2026 di quella Guida SPARKLE che quest’anno ha premiato 92 delle 976 etichette recensite con le ambitissime “5 Sfere”.

Una giornata dedicata al meglio della spumantistica nazionale, una giornata dedicata a chi sa e a chi ha voglia di scoprire e (forse) anche una giornata dedicata a quel pubblico “giovane” che, da una pregressa “distanza”, inizia or ad avvicinarsi al mondo del vino nonostante il periodo non certo felice che questo sta attraversando.

GLI ASSAGGI

Lo SPARKLE DAY è sempre impegnativo!

Oltre 200 vini in degustazione e pubblico degno delle migliori “aperture di buffet”.

Bisogna arrivare presto, armarsi di santa pazienza, essere pronti alla pugna ed evitare di fare qualsiasi tipo programma a meno di non essere preparati a cambiarlo in corso d’opera.

Mi sono armato dunque della mia consueta buona dose di estro e improvvisazione e sono partito all’attacco.

Una sessantina le etichette in cui ho ficcato il naso e tra queste ne ho scelte 10 (in realtà 12) che ho ritenuto di sottoporre alla Vostra attenzione; assaggiatele con curiosità e fatemi sapere cosa ne pensate (ché quello che di quello che scrivo non mi fido neppure io). 

– ALTO ADIGE SÜDTIROL DOC BLANC DE BLANCS EXTRA BRUT “600” 2019, CANTINA KURTATSCH (ALTO ADIGE): erbe alpine e fiori di campo squarciano il sipario di zest di limone e una profonda mineralità che racconta pietra focaia e calcare tagliente.

La pasticceria, dolce e salata, sta in finestra accennando a nocciole tostate, zenzero candito e pan brioche.

Sorso di grande freschezza e sapidità di mare che era, piacevolissimo nel suo ricordarVi della frutta e delle tostature percepite all’olfatto.

89- – Punti.

– ALTO ADIGE SÜDTIROL DOC BRUT “1919” 2018 RISERVA, KETTMEIR (ALTO ADIGE): propone con semplice eleganza intensità di erbe aromatiche e crosta di pane, frutta secca, nespola e fiori gialli, mela Granny Smith e albicocca su uno sfondo di vulcanica mineralità.

Sorso energico e sostanzioso, decisamente fresco e finemente intessuto di sensazioni sapide e fragranti.

Lungo, goloso e mai sopra le righe.

89 Punti.

– FRANCIACORTA DOCG BRUT, TERRE D’AENÒR (LOMBARDIA): luminoso di frutta (pesca, arancia e mandarino) si lascia presto andare ai toni più cupi della polvere pirica e del pane abbrustolito suggerendo pasticcerie di pan di spagna su uno sfondo di erbe aromatiche e gessosa mineralità.

Sorso coinvolgente, ben giocato tra rimandi di frutta e incursioni fresco-sapide che, nel finale, diventano decisamente minerali.

89 Punti.

– ALTA LANGA DOCG BRUT “BIANC ‘D BIANC” 2019, GIULIO COCCHI (PIEMONTE): un olfatto esuberante propone agrumi e glicine, timo e mela cotogna, nocciole tostate, vaniglia, pepe, pasticceria di pan di spagna, mandorla, sbuffi minerali…

In bocca non accenna a chinare il capo nonostante le morbidezze cerchino di fargli mettere la testa a posto, sottolinea la frutta e s’allunga sulle note vegetali.

Peccato per quell’equilibrio che arriverà.

89 Punti (quasi).

– ALTA LANGA DOCG PAS DOSÉ “PSEA” 2019 RISERVA, PECCHENINO (PIEMONTE): fragranze di pasta frolla si confondono con dolcezze di agrumi e susine, note verdi boschive e di salvia accompagnano mineralità di pietra focaia mentre si apprestano caramello, tè e ancora una frutta che stavolta è tropicale e matura.

La carbonica finissima amplifica la decisa freschezza del sorso mentre la sapidità racconta il territorio e l’assaggio si dipana ricordando frutta e pasticceria secca con un appena di piccantezza pepata.

90- – Punti (e un BRAVO per quell’Albeisa che sa tanto di Tradizione).

– TRENTO DOC BRUT “R” 2017 RISERVA, CANTINA ROTALIANA (TRENTINO): un’apoteosi di pesca gialla sposa il mandarino e l’albicocca in un turbine che alza polvere pasticcera di zucchero a velo, pasta di mandorle e cannella senza dimenticarsi del pane appena sfornato.

In bocca è agile e scattante, la vivace sapidità detta il ritmo e l’allungo racconta di agrumi, tè e pietra.

89+ Punti.

– SPUMANTE METODO CLASSICO – TRADIZIONALE RIESLING BRUT “COLLEZIONE”, LA PALAZZOLA – GRILLI (UMBRIA): per dire di questo vino bisogna spendere qualche parola per almeno quattro delle cinque annate presenti.

La 2018, subito fumosa e fungina, a comunicare brume, castelli e umide armature pronte alla pugna, che evolve poi in dolcezze di zafferano e mela cotogna a contrasto di amaritudini di salvia e rosmarino e rude mineralità.

In bocca è morbido e profondo, rimarca l’olfatto, sottolinea un idrocarburo prima acciaioso, spinge sulla vena minerale e vi aggiunge note pera e scorza d’agrume.

89- – Punti.

La 2013 “puzza” di polvere da sparo sparata e quella dolcezza di mela renetta in composta che gli si affianca sembra essere fuori posto, la crema al limone troppo “fighetta” per tener testa agli idrocarburi, la lavanda troppo delicata per arginare il pepe, le mandorle…le mandorle si, vanno d’accordo con i lieviti pasticceri e anche con il miele del torrone

In bocca ricama il fraseggio fresco-sapido con effervescenza di eleganza non comune e s’allunga quasi oltre la pazienza tra mineralità e note di fieno a contenere le freschezze amaricanti del chinotto cui fanno da contraltare mandorle, nocciole e cioccolato bianco.

89 Punti (ma forse si merita anche un +).

La 2010…la 2010 al naso è pura, erotica eleganza; la mela annurca in tacchi a spillo, una guepiere di camomilla, il lungo bocchino di gelso bianco e lo scudiscio di idrocarburi…vestito per uccidere in una atmosfera di tè e buccia di pesca.

In bocca stato gassoso e stato liquido si fondono in un abbraccio lubrico, un sorso epicureo in cui quanto immaginato con l’olfatto diventa maledetta realtà.

90 Punti (ma con un -).

La 2005 è un discorso a parte, intriga con un olfatto di spezie e caramello che tentano di arginare le amaritudini di chinotto e liquirizia, con il miele del torrone e il cedro a prender per mano gli idrocarburi in una atmosfera balsamica e fumé, ma in bocca…

Il sorso è cremoso (fin troppo), un esercizio di audace morbidezza che però prevarica indecente il sottile confine dell’equilibrio dimenticandosi della possibilità di allungarsi raccontando della propria indole nordica e minerale.

Io gli do 87+ Punti e il mio personalissimo premio “PECCATO”, ma so che per molti sarebbero almeno 91).

– VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG RIVE DI COLBERTANDO ASCIUTTO “VIGNETO GIARDINO”, ADAMI (VENETO): olfatto elegantissimo nel suo abito di macedonia di frutta reso vieppiù intrigante da sospiri agrumati che accarezzano dolcezze sussurrate di acacia, e vaniglia.

L’assaggio è morbida carezza, cremoso assaggio che dipana con calma i rimandi olfattivi e chiude lungo e vibrante solleticando la lingua con stuzzichevoli piccantezze salate.

89 Punti con un bel + per quell’“ASCIUTTO” che lega passato e presente, Storia e storytelling.

p.s. i DRY non mi piacciono!

– VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG DRY “CRUNER”, LE COLTURE (VENETO): al naso il glicine e l’acacia incontrano mughetti e sambuco in un tiramolla di dolcezze e vegetalità prima che le prime vincano la battaglia alleandosi con pera, mela, banana e confetto, lasciando sul campo di battaglia accenni pietrosi e mandorlati.

Morbido e cremoso mostra viva freschezza e la gessosa sapidità di fondo allunga il sorso oltre i rimandi di frutta.

89 Punti (con, forse, un +).

– ASOLO PROSECCO SUPERIORE DOCG EXTRA DRY “COLLEZIONE DEL COMMENDATOR”, COMMENDATOR POZZOBON ROSALIO (VENETO): tra mela, pera e mandarino maturo provano ad alzare la testa vegetalità di sambuco e freschezze di lavanda mentre una sottile mineralità gessosa riempie delicatamente l’atmosfera.

Il sorso è cremoso e dinamico, fresco, mai sopra le righe, invita al secondo bicchiere senza alzare la voce.

A volergli trovare un difetto…la chiusura, un abbassare il volume progressivo che vuole essere educato ma lascia con l’impressione che manchi qualcosa.

89- Punti.

E QUINDI?

E quindi GRAZIE a CUCINA & VINI per avermi ospitato ancora una volta, è stata una giornata impegnativa: successo di pubblico e organizzazione come sempre da “5 Sfere”.

Se posso fare un appunto beh…mi sarei aspettato un numero maggiore di Produttori presenti.

Mi rendo conto che gli Eventi sono tanti (anzi, direi troppi) e l’essere presenti è un costo importante in termini economici e di tempo, ma il vero “plus” di un assaggio sono le parole di chi quel vino lo fa.

Vabbè, in ogni caso teneteVi pronti, ché quella del prossimo anno sarà l’Edizione delle “nozze d’Argento” e se conosco CUCINA & VINI sarà scintillante!

Roberto Alloi

  • Facebook
  • Instagram

Archiviato in:Aziende, Eventi, Evidenza, Vino Contrassegnato con: 1919, 600, ADAMI, ALTA LANGA, Alto Adige, Asciutto, Asolo Prosecco, BIANC 'D BIANC, BLANC DE BLANCS, Brut, CANTINA KURTASCH, CANTINA ROTALIANA, COLLEZIONE, COLLEZIONE DEL COMMENDATOR, COMMENDATOR POZZOBON ROSALIO, CRUNER, Cucina & Vini, Dry, enoevo, extra brut, Extra Dry, Franciacorta, GIULIO COCCHI, Kettmeir, LA PALAZZOLA - GRILLI, LE COLTURE, lombardia, Metodo Charmat, metodo classico, Metodo Martinotti, pas dosé, piemonte, PSEA, R, Riesling, RISERVA, Rive di Colbertando, Roberto Alloi, SPARKLE DAY, spumante, Südtirol, Superiore, TERRE D'AENÒR, Tradizionale, trentino, trento doc, umbria, Valdobbiadene Prosecco, Veneto, VIGNETO GIARDINO, vinodentro

« LAZIO IGT BIANCO “COLLE GAIO” by CASAL PILOZZO. LA VERTICALE.
LIFE OF WINE 2025. Il vino alla prova del tempo. »

Cerca

Chi sono

Instagram

Segui su Instagram

Facebook

Mail: roberto.alloi@enoevo.com | Cell: 339 898 4378  | Privacy Policy  Cookie Policy

Copyright © 2026 EnoEvo