
IL COSA E IL DOVE
Con l’Edizione 2026 la guida FLOS OLEI ha compiuto la maggiore e nel fine settimana 30 Novembre – 1 Dicembre scorsi è stata presentata al pubblico romano nelle ampie ed eleganti sale dell’Hotel WESTIN EXCELSIOR ROME in occasione del FLOS OLEI TOUR 2026.
500 Produttori, 761 EVO da 57 Paesi e 35 regioni olivicole recensiti in 912 Pagine curate da Marco Oreggia e Laura Marinelli e celebrati in una due giorni dedicata al mondo dell’Extra Vergine di Oliva e della Qualità.
Due giorni durante i quali il numeroso pubblico accorso ha potuto assaggiare il lavoro delle circa 80 Aziende presenti ai banchi di assaggio, partecipare a masterclass tematiche e assaggiare le proposte gastronomiche di diversi chef.

GLI ASSAGGI
C’era davvero tanto in cui ficcare il naso (in realtà meno di quanto mi aspettassi), sono senza nessun programma e, per una volta, con un bel po’ di tempo a disposizione.
Tra i circa 60 EVO assaggiati ne ho selezionati cabalisticamente diciassette.
Diciassette oli che Vi invito a provare personalmente per capire le infinite sfaccettature di quell’oro verde di cui io e altri ci sforziamo inutilmente di parlare e che per mille motivi continua a occupare sulle nostre tavole il posto di Cenerentola anziché di principe.

QUELLI DA NOVANTA
– MONOVARIETALE INTOSSO, TOMMASO MASCIANTONIO – TRAPPETO DI CAPRAFICO (ABRUZZO): olfatto ricco, fresco e mentolato, che evidenzia carciofo fresco, pomodoro e cicoria accennando a sottili peposità.
Assaggio elegante e di inarrestabile progressione amaro – piccante che chiude sottolineando erbe aromatiche e piccantezze di pimento.
90 Punti.

– TERRA DI BARI – BITONTO DOP MONOCULTIVAR CORATINA “CAGNARA”, CICCOLELLA (PUGLIA): olfatto ombroso che sciorina con rustica eleganza campagnole amaritudini di rucola, cicoria e cardo.
Il pomodoro arriva con calma accompagnato dalla mandorla e dalla melanzana mentre s’affaccia un ché d’agrume.
Assaggio potente, con amaro e piccante in grande evidenza ma mai sopra le righe per un palato di grande impatto.
91 Punti.

– MONOCULTIVAR BELLA DI CERIGNOLA “L’OLIO DEL NONNO SALVATORE”, LE TRE COLONNE(PUGLIA): si presenta subito come una vera e propria “spremuta di piselli”, freschissimi e succosi, appena tolti dal baccello.
Un vero colpo da KO che quasi lascia ci si dimentichi del pomodoro verde e delle freschezze balsamiche di menta e basilico.
Assaggio elegantemente dosato, di grande coerenza, a rimarcare le freschezze leguminose aggiungendovi quelle ortolane, dolci di lattuga e stuzzicanti di sedano.
92 Punti e il mio personalissimo premio “SURPRAIS”.

I QUASIQUASI
– MONOVARIETALE CROGNALEGNO “CROGNALE”, TOMMASO MASCIANTONIO – TRAPPETO DI CAPRAFICO (ABRUZZO): carciofo, cardo e pomodoro introducono balsamicità di finocchietto selvatico e eleganti sensazioni di mandorla.
Assaggio inizialmente elegantemente silenzioso ma che ben presto rivela potenza amaro-piccante e allungo fresco e saporito.
89 Punti.

– MONOCULTIVAR FRANTOIO “PRIORATO”, TENUTE DEL CARICATURO (CAMPANIA): olfatto vegetale, a sottolineare lattuga, cicoria e carciofo, che lascia a menta e rosmarino il compito di rinfrescare.
Assaggio decisamente amaro e gagliardamente piccante, coerente e con ampie sottolineature speziate di pepe e forse cannella.
87++ Punti.

– EVO “SPACCAPIETRE”, LERRY PICCINI (MARCHE): olfatto che si destreggia tra sfalci freschi ed erbe aromatiche, con intarsi di finocchietto selvatico, carciofo e mela.
Assaggio segnato da piccante delicato e amaro poco presente, che rimanda alle freschezze ortolane ma non dimentica le dolcezze di frutta e spezie (cannella).
Decisamente di acchiappo il packaging ma…c’è ancora tanto lavoro da fare.
85- – Punti.

– TERRA DI BARI – BITONTO DOP “TENUTA TORRE DI MOSSA”, DE CARLO (PUGLIA): deciso il carciofo, di polso la menta, il rosmarino e il timo, cicoria e lattuga a contorno.
Assaggio coerente e balsamico, deciso nell’amaro e consono nel piccante, con un allungo privo di cedimenti dedicato a mandorla e intriganti peposità.
89 Punti tuttitutti.

– EVO “ORGANIC CRU”, CICCOLELLA (PUGLIA): Coratina e Ogliarola Barese per un olfatto “decisamente deciso”!
Bello il contrasto tra l’erba appena sfalciata e la camomilla, tra la mela Granny Smith e il gelsomino!
In bocca spinge sul piccante e sottolinea l’amaro rimandando coerentemente ai descrittori olfattivi e aggiungendovi, in chiusura, una coccarda di mandorla.
88+ Punti

– MONOCULTIVAR CORATINA “LE SELEZIONI”, LE TRE COLONNE (PUGLIA): olfatto ortolano che affianca lattuga a legumi lasciando a carciofo e peperoncino la chorus line del palcoscenico.
Assaggio subito e decisamente piccante, con amaro che, in progressione, va a caratterizzare l’atmosfera e finale piacevolmente erbaceo.
88+ Punti.

– TERRA DI BARI – CASTEL DEL MONTE DOP MONOCULTIVAR CORATINA “DON GIOACCHINO”, SABINO LEONE (PUGLIA): olfatto “regionale”, a sottolineare le cime di rapa prima del carciofo per allungarsi poi su note di legumi e freschezze di basilico.
Assaggio deciso, con amaro e piccante saldamente alleati e pronti alla pugna e un finale di rara lunghezza e decisamente erbaceo (forse troppo).
89+ Punti.

– MONOCULTIVAR FRANTOIO “LA M’NÈNN”, SABINO LEONE (PUGLIA): olfatto dedicato alla frutta secca con una mandorla che scimmiotta l’armellina della pesca a farla da padrona, seguono erbe aromatiche e un appena di pomodoro e un sorriso di noce moscata.
Assaggio decisamente piccante con l’amaro a sottolineare atmosfera e allungo.
88+ Punti.

– MONOCULTIVAR BOSANA “ANTICHI ULIVETI”, PINNA (SARDEGNA): olfatto ortolano che punta decisamente su lattuga e soncino per lasciare al carciofo la chiusura e alla mela il compito di far riflettere.
Assaggio equilibrato e coerente, che aggiunge le piccantezze dolci del sedano ai descrittori olfattivi e lascia una piacevole e durevole scia amaro-piccante.
88– Punti.

– EVO “TESORO”, FEUDO DISISA (SICILIA): olfatto che mixa frutta a ortaggi, lasciando il naso a zigzagare tra mela Golden e pomodoro, banana e melanzana…con piacevoli note di noce e spezie a contorno.
Assaggio elegante, di equilibrata intensità e con un finale progressivo e molto lungo.
89- Punti.

p.s. da tenere assolutamente d’occhio la “prova d’autore” MONOCULTIVAR NOCELLARA DEL BELICE (confesso di essermi perso in chiacchiere e non ho preso appunti…prometto però che farò in modo di riparare).

– MONOCULTIVAR FRANTOIO, FRANTOIO PRUNETI (TOSCANA): olfatto che sottolinea foglia di pomodoro e carciofo, freschezze di salvia e un bel tiramolla tra le dolcezze della mandorla e le piccantezze del ravanello.
Assaggio caratterizzato da amaro e piccante decisi, importanti ma mai sopra le righe e da un finale piacevolmente erbaceo.
88 Punti (con, forse, un +).

– MONOCULTIVAR MORAIOLO “N° 51” (PRESIDIO SLOW FOOD OLIVI SECOLARI), DECIMI(UMBRIA): olfatto governato da stuzzicosità di pepe nero e peperoncino a precedere carciofo, mandorla e sfalci freschi.
Assaggio compito, di bell’equilibrio amaro-piccante, a sottolineare verdi freschezze ortolane di quasi lattuga.
88- Punti.

– MONOVARIETALE GRIGNANO “ARLENE”, PERNIGO (VENETO): olfatto dedicato alla frutta, con mela, pera e banana in grande spolvero con il pomodoro verde che sembra un po’ in affanno ma cui vengono in soccorso le freschezze di menta e basilico.
In bocca comanda l’orto di sedano e lattuga, piace l’amaro che alza la testa e un po’ meno l’arrancare del piccante.
In ogni caso un assaggio interessante e molto consigliabile.
88- Punti.
E QUINDI?
E quindi GRAZIE a tutti!
Agli Organizzatori per avermi ospitato ancora una volta e ai Produttori per aver avuto la pazienza di raccontarmi il loro lavoro e sorbirsi le mie considerazioni.
È stata una giornata intensa, una delle pochissime occasioni per approfondire la conoscenza di quell’Extra Vergine che anche l’affollatissimo mondo degli Eventi romani si ostina a tenere ai margini.
Si sta facendo molto per la promozione ma, al di là dell’impegno profuso da me e da tanti altri e delle mie pessimistiche convinzioni, sembra che le parole non si traducano in fatti e che dal Governo alla “massaia di Voghera” l’olio resti sempre e soltanto un “grasso per condire”.
Ma io non demordo!
Appuntamento all’Edizione 2027!
