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CANTINE D’ITALIA 2026 (by GoWine). Quando il vino vale il viaggio.

IL COSA E IL DOVE

Lo scorso 9 Dicembre, nelle sale dell’Hotel STARHOTELS METROPOLE di Roma, l’infaticabile GoWine ha presentato l’Edizione 2026 della propria Guida CANTINE D’ITALIA, un volume fuori dagli schemi classici, pensato in primis per l’enoturista, dedicato a chi il vino lo fa e ha voglia di raccontarlo e a chi prende spunto da un bicchiere di vino per conoscere il Territorio.

GLI ASSAGGI

Ai banchi d’assaggio un’ampia rappresentanza delle 911 Cantine recensite in guida (con, casualmente, un occhio di riguardo per il Piemonte), un panorama ampio e variegato della produzione enologica italiana scelto con cura dal vulcanico Massimo Corrado.

Dalle tante cose in cui ho ficcato il naso ho estrapolato una personalissima “TOP NINE”, nove vini che mi piace davvero suggerirVi e di cui mi piacerebbe conoscere il Vostro parere.

Assagiate, criticate, suggerite e…condividete.

– TERRE D’ABRUZZO IGP PECORINO “MOTTAGROSSA” 2025, TERRE D’ERCE (ABRUZZO): illude il naso con un incipit di macchia mediterranea e panorami marini ma prende poi la strada di un frutto maturo che è mela e soffi d’agrume su uno sfondo appena ammandorlato.

Il sorso è serrato e caldo, frutta a gogo bilanciata in chiusura da una finalmente libera sapidità.

86++ Punti.

– MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOC “LUIGI SABATINI” 2020 RISERVA, TERRE D’ERCE (ABRUZZO): olfatto ciccione che presenta ribes e marasche, cespugli di macchia mediterranea, dolcezze di tabacco e di spezie d’oriente e scura mineralità.

In bocca riempie con la sostanza e accarezza con i tannini evidenziando una sostanza fruttata resa più dinamica da incursioni balsamiche.

Un vino che non ha paura di mostrarsi, di sicuro successo per gli amanti del genere ma non il mio Montepulciano.

87+ Punti.

– BARBERA D’ASTI DOCG “LOW A POP” 2024, TORCHIO 1953 (PIEMONTE): una Barbera chiacchierina, che non lesina profumi birbanti di visciole e marasche tra gentilezze di viole e glicini.

Fresca di arancia a mara, verde e arruffata di macchia mediterranea, sottilmente peposa, ruvida quanto deve nel dire della sua mineralità.

In bocca strilla freschezze verdi di quasi viticcio a supportare tannini monelli.

Ritorna il frutto, ritornano le spezie, accenni di menta e sapidità quasi salmastra allungano il sorso…

Sicuramente POP, magari PUNK per quelli che la Barbera la vorrebbero educata.

Qui ci vogliono pane e salame, amici in quantità e scorta di bottiglie.

Tecnicamente 87 Punti, ma non fatemi dire quanto mi piace!

– ROERO DOCG “PIERIN” 2022 RISERVA, PODERI VAIOT (PIEMONTE): netta l’impronta di pot pourrì floreale quasi quanto il peccato di gioventù d’arancia rossa che precede le visciole sotto spirito.

Poi è tutto sottobosco, di bacche, di rovi, di felci e non mancano un ché di mentolato e l’accenno speziato della noce moscata.

Sorso caldo e di composta educazione fresco-sapida, perfetta per pareggiare i tannini e allungare il sorso accompagnando la spinta minerale.

87++ Punti.

– BARBARESCO DOCG “VALLEGRANDE” 2022, FRATELLI GRASSO (PIEMONTE): bella l’impronta balsamica che precede i frutti rossi e le visciole!

Una sferzata di freschezza spalleggiata dall’arancia rossa e dalle erbe officinali che pareggia i conti con le note scure dell’humus e del tabacco mentre l’oriente delle spezie prova a far ragionare la graffiante mineralità.

In bocca mostra eleganza nel mettere d’accordo tannini e viva freschezza lasciando che il sorso si allunghi su persistenze minerali.

87+ Punti.

– ROERO DOCG “VALMAGGIORE” 2020 RISERVA 2020, DEMARIE (PIEMONTE): un bosco di piccoli frutti e ciclamini circonda balsamicità di tabacco e sottigliezze di spezia in una atmosfera di mineralità grafitica.

Sorso ampio, profondo, di equilibrio studiato e raggiunto e tannini vispi ma comunque e ducati, lungo nelle persistenze speziate.

87++ Punti.

– COLLINE SALUZZESI DOC PELAVERGA “DIVICAROLI” 2024, CASCINA MELOGNIS (PIEMONTE): olfatto malandrino e di assoluto acchiappo, giocato sulle intensità del frutto rosso e gli acuti del pepe, sugli inciampi di radice e le smancerie delle roselline selvatiche, tra la compita eleganza dei gerani e il richiamo di quel ché di rustico che tiene il vino ancorato alla terra, sulle freschezze ferrose di arancia e le amaritudini di origano e salvia.

Sorso leggero ma affatto banale, intriso di una semplicità che confonde spingendoci a cercare il complesso anche dove è tutto evidente, non fresco, “dippiù”, preciso nel ricordare le bacche, schietto nel dire di gesso e pepe.

Un rosso per chi ama i bianchi o semplicemente il vino.

89 Punti tuttitutti.

– MALVASIA DI CASORZO DOC “IT’S ROCK” 2024, CANTINA DI CASORZO (PIEMONTE): olfatto “aggressive” che strilla ribes, amarene, mandarino, petali di rosa; dolcezze ed eleganza che contrastano con le amaritudini vegetali delle erbe aromatiche.

In bocca è dolce ma non sdolcinata, con quel solletico di carbonica che sa di peccato e che amplifica il contrasto con l’anima vegetale.

Il “Frank-N-Furter” (Rocky Horror Picture Show) delle Malvasie, irresistiBBile!

88+ Punti.

– PUGLIA IGP BIANCO BIOLOGICO “INCIPIT” 2024, CANTINA MASSERIA TORRICELLA (PUGLIA): un Minutolo dal naso BOOM!

Immediatamente mentolato assume poi i toni del giallo raccontando ginestre e mimose, pompelmi e susine e per allungarsi infine sui toni dolci della mandorla.

Il sorso mostra una sostanza glicerica che va ben oltre la gradazione alcolica e una sapidità quantomeno decisa cui la freschezza fatica non poco a pareggiare.

Lungo e davvero molto piacevole.

87 Punti con forse un +.

E QUINDI?

E quindi GRAZIE a GoWine per avermi invitato ancora una volta a uno dei suoi tanti Eventi, giornate che, come la Guida di cui Vi ho detto, si discostano dalla consuetudine, pensate per essere a misura di assaggio, senza inutili gigantismi che rendano difficile anche solo immaginare una degustazione.

E GRAZIE a tutti i Produttori presenti, in pectore o rappresentati, per il loro lavoro e per le emozioni che riescono a trasmettere attraverso di esso.

Appuntamento dunque all’Edizione 2027!

Roberto Alloi

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Archiviato in:Aziende, Eventi, Evidenza, Vino Contrassegnato con: abruzzo, Barbaresco, Barbera d'Asti, biologico, CANTINA DI CASORZO, CANTINA MASSERIA TORRICELLA, CANTINE D'ITALIA, CASCINA MELOGNIS, DEMARIE, DIVICAROLI, enoevo, FRATELLI GRASSO, GoWine, Guida, INCIPIT, IT'S A ROCK, LOW A POP, LUIGI SABATINI, Malvasia di Casorzo, Massimo Corrado, minutolo, Montepulciano d'Abruzzo, MOTTAGROSSA, Pecorino, Pelaverga, piemonte, PIERIN, PODERI VAIOT, puglia, RISERVA, Roberto Alloi, Roero, TERRE D'ERCE, TORCHIO 1953, VALLEGRANDE, VALMAGGIORE, vinodentro

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