
IL COSA E IL DOVE
Nel fine settimana del 13 e 14 Dicembre scorsi VINODABERE ha organizzato la quarta Edizione de LA SARDEGNA DI VINODABERE, Evento dedicato alla viticoltura di una Regione che è in realtà un caleidoscopio di realtà.
Un “mondo di mondi” che il vino interpreta in maniera magistrale e che le oltre 40 Aziende presenti all’Hotel BELSTAY di Roma hanno presentato al numeroso pubblico intervenuto attraverso oltre 200 etichette.

GLI ASSAGGI
Circa 80 i vini che ho assaggiato, 80 pezzi del “continente Sardegna” a comporre un puzzle che ha soluzione solo se si è disposti a guardare il risultato della composizione con l’occhio di chi vede in Qualità e diversità il vero filo conduttore di un Terroir unico.
Qui Vi presento 17 etichette che ritengo degne della Vostra attenzione, criticate le mie scelte, suggeritemi altro ma soprattutto assaggiate e…condividete!

I PEZZI DA NOVANTA
– BARBAGIA IGT ROSSO “GHIRADA ELISI” 2023, CANTINA FRANCESCO CRISPONI: un vino netto, tagliente, duro come lo sguardo che i quattro mori lanciano allo stivale.
Sa di antico, di contorte radici e preistoriche memorie, fresco di alloro, piccante di spezia, pensieroso di lavoro fatto e camino spento.
Sorso succoso e profondo come solo le radici delle viti prefilosseriche sanno essere, frutto e tannini a dettare il ritmo, la spezia che torna, la terra un ricordo il cuoio una dura presenza quando infili la mano nella bisaccia per trarne fuori la bottiglia.
90 Punti? Sicuramente!

– CANNONAU DI SARDEGNA DOC “GRÀSSIA” 2021 RISERVA, GIUSEPPE SEDILESU: olfatto scuro, di tè nero e liquirizia, mirtilli e cioccolato, fresco di bosco…
Dolce come può esserlo solo la carezza fatta con la mano ruvida di chi sa e trasmette, per alcuni versi brusco, maledettamente attaccato alla terra, non nasconde il sudore e la fatica, da lì viene il vino!
Sorso di infinita, profonda freschezza, reso ancor più vivo dai tannini fin troppo pettinati e dalle impunture sapide che ne ricamano la trama.
Infinito nella sua persistenza balsamica, un vino per perdersi, un vino per ritrovarsi, erotico più che semplicemente passionale, un vino per dire: “Ancora!”
91 Punti.

– VERNACCIA DI ORISTANO DOC “ANTICO GREGORI” 1991 RISERVA, CONTINI: olfatto complesso che vede sfidarsi dolcezze di miele e ridondanze di dattero con amaritudini di mallo di noce, accenni sapidi di arachide con grassezze pasticcere di cioccolato bianco e caramella mou.
Il sorso rivela una inattesa, irriverente gioventù, dinamico, progressivo…infinito e, nell’attesa riempita di chiacchiere, un’anima vermoutheggiante che lascia basiti.
Forse esercizio di stile, forse quotidiana bravura.
90+ Punti.

I QUASIQUASI
– ISOLA DEI NURAGHI IGT BIANCO “LEILA” 2021, ALBERTO LOI: Cannonau…in bianco…
Il naso è un’esplosione che rimescola un universo di dolcezze (acacia, cera d’api, camomilla…) ad amaritudini di erbe aromatiche (salvia, timo…).
Giallo di ginestra e zafferano crea un ponte tra il Mediterraneo e quell’Oriente che la penisola nasconde alla vista tra ricordi di legni nobili e graffi di salgemma.
In bocca freschezza e struttura si danno la mano regalando un sorso dinamico e profondo che sottolinea frutta e spezie prima della lunga chiusura salata e vegetale.
88- – Punti.

– CANNONAU DI SARDEGNA DOC JERZU “CARDEDO” 2019 RISERVA, ALBERTO LOI: mettete da parte le grassezze di prugne, amarene e more mature e concentrateVi sulle balsamicità, di tè e tabacco, sul pepe, la cannella, la noce moscata…
Un quadro orientale sul quale si stagliano note mediterranee di carruba, mirto e ginepro rivelate con genuina, contadina eleganza.
Sorso di grande equilibrio fresco-sapido, trama tannica fitta e sapientemente tessuta e spunti minerali ferrosi che lo rendono maledettamente aderente al Territorio.
Chiude lungo, anche troppo rispetto alla voglia di riempire ancora il calice.
Ad appena un passo da quel numero che tutti vorrebbero e comunque…tanta roba.
89- Punti.

– CANNONAU DI SARDEGNA DOC “URÙLU” 2022, CANTINE DI ORGOSOLO: vigne vecchie che respirano l’aria frizzante dei quasi 800m/slm regalano panorami ampi e interregionali, fatti di boschi di conifere e macchia mediterranea, frutti di bosco, liquirizia e sottolineature speziate.
Sorso caldo e avvolgente ma leggiadramente sostenuto dall’arrembante freschezza.
Lungo il finale, dedicato alla frutta e alla sapidità.
88- – Punti.

– CANNONAU DI SARDEGNA DOC CLASSICO “SOROI” 2021, CANTINE DI ORGOSOLO: olfatto potente e concentrato, a sottolineare il nero della frutta in confettura e di un ginepro che aggiunge freschezza balsamica a dolcezze non disdegne del miele.
Sorso di grande impatto calorico e schiaffeggianti contrasti, rude sulle gengive, carezzevole in gola e lungo…molto lungo nel ricordarVi la sostanza della frutta.
88++ Punti.

– VERMENTINO DI GALLURA SUPERIORE 2019 (MAGNUM), TENUTE CAMPIANATU: un vino che ho assaggiato seguendone le età, dallo “JUNIOR” 2024 irriverente nei profumi e quasi dimentico del mare di cui si riempie lo sguardo, passando per una annata 2023 floreale e balsamica ma forse un pochino troppo “caciarona”, la maturità di una 2022 di grande sostanza e il “passo falso di una 2021 spintasi forse un po’ troppo oltre.

Beh, questa 2019 ha una marcia in più; matura ed esotica (forse con la “r”), agrumata, fresca di primavera e macchia mediterranea non ha falsi pudori e scomoda un idrocarburo che sa di fuoribordo lanciato attraverso le onde della Costa Smeralda.
Il sorso è di bilanciato equilibrio, ricco, succoso, disteso tra sontuose dolcezze e concreta sostanza a guardare lontano nell’allungo intriso di fiori e frutta.
90 Punti (con un “forse”).

– VERMENTINO DI GALLURA SUPERIORE “THILIBAS” 2024, CANTINA PEDRES: un Vermentino che
si presenta al naso anteponendo alla frutta le freschezze balsamiche, gli intrichi di macchia mediterranea, le erbe aromatiche e un ché di etereo.
In bocca la sapidità comanda e la freschezza beh…stringe un po’ i denti per non perdere la scia mentre il piacevole finale vede la rivincita della frutta.
88- Punti.

– CANNONAU DI SARDEGNA DOC “VISERA” 2023, CANTINA FRANCESCO CRISPONI: intimista, forse terroso in principio, sicuramente speziato in quel suo divenire stentato che sa di rustica timidezza.
Con impegno si riesce a tirargli fuori un frutto denso, quasi appassito…
In bocca è complesso e compresso, eppure succoso, balsamico, decisamente sapido, intrigantemente fumé.
Io lo vedo da bicchiere piccolo, sedie di paglia e parole sussurrate.
88+ Punti.

– BARBAGIA IGT ROSSO “TZAPPU” 2022, SIOTTO: profondamente scuro e speziato, di balsamiche aperture, che della frutta racconta la ciliegia e l’arancia sanguinella mentre lascia intravedere il mare tra gli intrichi di macchia mediterranea.
Sorso teso, pieno, consistente e profondo con un lunghissimo finale cui si arriva percorrendo un sentiero di freschezze agrumate punteggiato di spezie e richiami iodati.
88+ Punti.

– BARBAGIA IGT ROSSO “GHIRADA ELISI” 2023, SIOTTO: olfatto tagliente, le erbe aromatiche in prima fila, i fiori come un tappeto, i piccoli frutti di bosco in lungo corteo, un legno che si traveste da baccello di vaniglia e che è appena troppo evidente…
Sorso diretto, spigoloso eppure elegante, tannini carezzevoli (ma un pochino affettati), freschezza e sapidità continuamente ravvivate a stimolare la beva, lungo…molto lungo nel ricordare la frutta.
88+ Punti.

– CANNONAU DI SARDEGNA DOC “BAKARRU (GHIRADA BUCARRU)” 2022, GIAN PIERO TRAMALONI: da alberelli di ottant’anni 15° alcolici che Vi accolgono con un fiato di lacca che però non deve fuorviarVi.
Frutta e spezie tracciano un sentiero di quasi vin brulé tra cannella e chiodi di garofano e scorza d’arancia.
Visciole e prugne si confondono a vegetalità di sottobosco mentre liquirizia e cioccolato sono il gatto e la volpe.
Sorso profondo e di grande equilibrio fresco-sapido, centrato sul frutto carnoso e tenuto ben vivo da freschezze d’agrume fino alla lunga chiusura che racconta di n uovo erbe e spezie infuse.
88++ Punti

E QUINDI?
E quindi GRAZIE a VINODABERE e a Maurizio Valeriani per avermi voluto ospitare ancora una volta a un Evento che merita di essere etichettato come uno di quelli “da non perdere” all’interno del vastissimo panorama romano.
GRAZIE anche a tutti i Produttori che hanno voluto condividere con me il loro lavoro, le loro esperienze e la loro passione.
È stata una giornata molto intensa, ricca di stimoli e spunti di approfondimento.
Io ho già messo in agenda la prossima Edizione e, datemi retta, Voi fate lo stesso!
