
IL COSA E IL DOVE
Lo scorso 27 Ottobre gli ampi spazi del GARUM – MUSEO DELLA CUCINA di Roma hanno ospitato la tappa romana del DERTHONA ON TOUR, Evento promosso dal Consorzio di Tutela dei Vini Tortonesi e organizzato da VINÒFORUM.
18 Aziende per raccontare un vino ma soprattutto un Territorio (o forse un vino che è simbolo di un Territorio).

IL TIMORASSO E DERTHONA O DERTHONA E IL TIMORASSO?
Il Timorasso rischiava di essere solo un lontano ricordo quando nel 1985 Walter Massa decise che era ora di invertire la rotta.
Un solo ettaro su milletrecento, una voce sola fuori dal coro, una voce cui nel 2000 si unirono altre.
Da uno gli ettari divennero tre e oggi sono 440 (330 idonei alla DOC) e da una le voci sono oggi 114.
Quelli che un quarto di secolo fa erano solo mormorii sono oggi un canto corale, il punto di arrivo di un percorso che nel nome DERTHONA (l’antico appellativo della città di Tortona) racchiude un vino un Territorio e una Storia scindendoli in qualche modo dal vitigno e al contempo legandoli a filo doppio con lo stesso.
Un nome per un unicum (come già era per il Barolo e per il Chianti e come dallo scorso anno è per Matelica) da proteggere, comunicare e rispettare in nome della Qualità.

GLI ASSAGGI
Tredici vini, uno per ciascuna delle tredici Aziende che sono riuscito ad assaggiare per ringraziarle tutte e per uscire dal seminato delle mie solite “TOP QUALCOSA” che altrimenti avrebbero necessariamente lasciato qualcuno con la bocca asciutta.
In ogni caso, di Qualità da provare ne avete fin troppa!
Date una letta ai miei personalissimi voli pindarici, criticate, suggerite, condividete e soprattutto…assaggiate!

– COLLI TORTONESI DOC TIMORASSO DERTHONA “FILARI DI TIMORASSO” 2014 RISERVA, BOVERI LUIGI: olfatto di raffinata aromaticità, che snocciola in ordinata successione anice e lavanda, origano e incenso, ginestra, pompelmo, mandarino, timo, maggiorana, sottili peposità, mandorle, nocciole, idrocarburi pronti all’accensione…
Sorso di sorprendente agilità, mai tronfio, che ripropone i descrittori olfattivi sottolineando le erbe officinali e le mandorle amare su un foglio di luminosa freschezza, lunghissimo.
Da una annata “complessa” un vino che racconta ma che ha in serbo ancora tante altre storie.
89+

– COLLI TORTONESI DOC TIMORASSO “PITASSO” 2022, CLAUDIO MARIOTTO: cespugli di macchia mediterranea avvolgono anice, camomilla, miele, zafferano, resine nobili e lavanda in una atmosfera diffusa di idrocarburi.
Sorso austero e verticale, succoso, pieno, salino, con un finale lungo e di grande soddisfazione.
88++/9- Punti.

– COLLI TORTONESI DOC TIMORASSO TERRE DI LIBARNA “ARCHETIPO” 2018, EZIO POGGIO: con classe e intenzione lascia che il naso si affermi senza essere invadente, regalando gialle sensazioni di ginestra, pesca e albicocca in una atmosfera in cui l’idrocarburo è ben più che sottile presenza.
Il mare e le erbe aromatiche arrivano con calma e introducono a un sorso morbido e sostanzioso, sorretto con leggiadria dalla viva freschezza e da una sapidità di selvatica eleganza.
Chiude lungo e in agilità, suggerendo spezie e dando soddisfazione.
88++ Punti.

– COLLI TORTONESI DOC TIMORASSO DERTHONA “SCALDAPULCE” 2021, BORGOGNO: mele, susine e mandorle precedono fiori d’acacia, biancospino, miele e sensazioni che più che idrocarburi ricordano il puzzo delle pietre sbattute.
Sorso ricco, che riempie e che vede il proprio peso sorretto con sorprendente agilità da solide colonne fresco-sapide che ne sollevano la consistenza conducendoci ad un finale di intensa mineralità.
Da dimenticare in cantina.
90/++ Punti.

– COLLI TORTONESI DOC TIMORASSO DERTHONA 2020, LA COLOMBERA: un naso che lascia che ginestre e biancospini diano la mano a vegetalità di felce, erbe aromatiche, miele e gessosa mineralità.
Sorso caldo e morbido, di ottima struttura, viva freschezza e decisa sapidità con un finale lungo giocato tra sale e limone.
88- Punti.

– COLLI TORTONESI DOC TIMORASSO DERTHONA “MONTECITORIO” 2022, VIGNETI MASSA: tra mele mature, meloni invernali e ginestre alzano la voce sambuco, salvia e mentuccia, miele e nocciole mentre limoni e ampie ventate pietrose sferzano l’aria.
Sorso pieno, massiccio, caldo, di immediata, svettante freschezza che si espande presto in grandangolari panorami che richiamano i descrittori olfattivi calcando la mano sull’importante sapidità sulla quale poggia il lungo finale.
89– Punti.

– VINO BIANCO MACERATO “POLIEDRO” 2021, VIGNETI REPETTO: non sono un fan dei vini macerati ma qui armonia e complessità si danno di gomito proponendoci un naso di mela cotogna, albicocca matura, zafferano, camomilla, pasta di mandorle, erbe aromatiche, miele, un balsamico che vuole sgattaiolare fuori…
Il sorso è ricco, rotondo, caldo ma tenuto perfettamente verticale dalla viva freschezza, da una sapidità mai doma e da quel tannino che stuzzica la beva ritmando l’assaggio.
Chiude lungo, davvero lungo su note di camino spento e pensieri.
88++ Punti.

– COLLI TORTONESI DOC TIMORASSO PICCOLO DERTHONA 2024, LA STELLARA: olfatto semplice, lineare e diretto nel sottolineare erbe aromatiche e di campo spingendo poi sui toni dell’agrume.
Il sorso ne evidenzia la gioventù, sottolinea la frutta, indica un equilibrio ancora in divenire e ci lascia con belle speranze per il futuro.
84 Punti.

– COLLI TORTONESI DOC TIMORASSO “BIANCORNETTO” 2018, TERRE DI SARIZZOLA: al naso si percepisce un coro di albicocca, mandarino, ginestra e nocciola cui si aggiunge un sospiro di mela Granny Smith e il sottofondo marcante dell’idrocarburo.
Il sorso è morbido ma tenuto costantemente vivo dalla verticale freschezza e dall’evidente sapidità, importante ma snello e agile con un lungo e piacevolissimo finale.
88 Punti.

– COLLI TORTONESI DOC TIMORASSO DERTHONA “MUNTÀ (L’É RUMA)” 2022, VIGNETI GIACOMO BOVERI: naso dinamico, scorbutico forse, giallo di mimosa, ginestra e pompelmo, verde di prugna acerba e finocchio selvatico sottende toni di mandorla, note fumé, pietra e un ché di tartufo che sa di rustica eleganza.
Sorso dinamico, stratificato; l’elettrica freschezza e la rullante sapidità ne ritmano l’assaggio giocando con rimandi di roccia e frutta fino alla chiusura che racconta pepe e pasticceria di mandorle.
88++/89- Punti.

– COLLI TORTONESI DOC TIMORASSO DERTHONA “REGINA” 2022 DAVICO STEFANO: olfatto complesso che spazia dal tè alla scatola di sigari, dallo zest di limone alle erbe officinali, dice di pera e spezie e sottolinea un ché di salmastro.
In bocca mostra solida struttura, al calore associa grande acidità e s’allunga (ma s’allunga s’allunga) su ricordi di frutta secca e dolcezze in una atmosfera elegantemente fumé.
86+/7- Punti.

– COLLI TORTONESI DOC TIMORASSO “ZERBA ANTICA” 2022 RISERVA, VOLPI: si apre al naso su sentori di frutta gialla (fin troppo matura) prima di raccontare agrumi canditi (anche rossi), miele, fiori d’acacia e accenni di idrocarburo.
Sorso delicato, di compita raffinatezza, materico ma ben snellito da freschezza e verticale sapidità, complessità aromatica pari a quella dell’olfatto e con un finale di rispettabile persistenza.
87 Punti.

– COLLI TORTONESI DOC TIMORASSO DERTHONA 2016, CASCINA GENTILE: un olfatto complesso e articolato che racconta di pera e albicocca, cera d’api, dolcezze di crema pasticcera e amaritudini di quasi birra, gentilezze di camomilla e rombi di idrocarburi.
In bocca “pesa” ma mostra vibrante acidità e animo profondamente sapido nel ricordare i descrittori olfattivi sottolineando l’idrocarburo e lasciandoci, nell’ultima goccia che sporca il bicchiere, sensazioni di menta, spezie e mandarino.
89- Punti.

E QUINDI?
E quindi GRAZIE agli Organizzatori e a tutti i Produttori che mi hanno sopportato, è stato un pomeriggio intenso che mi ha consentito di toccare con mano quanto, in un mondo del vino in globale contrazione, il DERTHONA sia eccezione alla regola e quanto, in questo, conti l’avere una rete di giovani Produttori determinati alla crescita di un progetto culturale oltreché enoico.
