
Quando mi ha detto: “vuoi assaggiarlo” confesso che non ho saputo dire di no.
Per carità, assaggio tutto perchè se non assaggi non impari ma i vini di ZIDARICH mi mancavano proprio (anche in senso sentimentale).
Li ho sempre considerati un po’ troppo “pricey” (non in senso diminutivo e senza offesa per il Produttore) per quello che è il mio concetto di “vino democratico” (concetto di cui, forse, un giorno Vi parlerò).
Data di nascita 1988 laddove la bora porta le montagne a quel mare del Golfo di Trieste che il millenario Castello di Duino sorveglia.
Qui è il Carso, quello duro, quello delle rocce che inciampano il passo e sembrano respingere.
Anche quando andavo ad arrampicare in Costiera era la lotta con l’appiglio sfuggente che non voleva farsi accarezzare.
Ma la roccia è una dama che, corteggiata, regala emozioni.
E qui, in questo caso, la vite ne è ambasciatrice ed il vino trait d’union tra il cielo e la terra, tra la montagna ed il mare.
Qui non c’è Italia e non c’è Slovenia (per me che sono “anziano” è ancora Yugo) c’è l’uomo ed il suo lavoro.
8ha di varietà locali (Vitovska, Terrano, Malvasia, Ribolla Gialla), niente chimica nè in campagna nè in cantina, fermentazioni spontanee e tini aperti.
Lunghe macerazioni che danno vini di una leggerezza che non ti aspetti (almeno nel caso di questo assaggio).
Preistoria?
Forse, ma estremamente moderna.
Comunque, mentre il “TERRANO” (al secolo Refosco dal Peduncolo Verde) sta ancora riempiendo il calice, io già ne sento il richiamo…
L’occhio ne percepisce la gioventù nonostante 6 anni non siano pochi.
E quando ci ficchi dentro il naso è un mazzo di fiori rossi che spicca su uno sfondo di china, caffè e corteccia umida senza nulla togliere ai piccoli frutti (rossi anch’essi).
L’assaggio è brillante e dinamico, una acidità dalle larghe spalle che aiuta la beva dei saporiti e sottili tannini ed una sapidità marina, salmastra, che contribuisce a prolungare le emozioni cercandole in una seconda bottiglia.
Un “vino naturale”?
Forse.
Di sicuro un “vino vero”.
22€ in enoteca, meritatissimi nonostante il fuori budget.
p.s. mo, il problema è che mi toccherà assaggiare anche tutte le altre etichette della Cantina, perchè…perchè SI!