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Schioppettino di Prepotto DOC – 2016 – Vie d’Alt

Schioppettino di Prepotto DOC – 2016 – VIE D’ALT

La storia e l’Azienda

 Cent’anni e quattro generazioni si sono avvicendate su questi 18ha di territorio al confine con il Bosco Romagno.

 L’Azienda VIE D’ALT prende il nome dal primo vigneto acquistato nel lontano 1915 dal suo fondatore Antonio Venica.

 18ha di DOC Friuli Colli Orientali (Sottozona Schioppettino di Prepotto), là dove scorre lo Judrio e dove la Ponca detta legge ed impone un duro lavoro prima e regala vini unici poi.

 Là dove ogni portone si schiude su un’eccellenza e dove è difficile scegliere a chi far visita e a chi no.

Il dove

 Qui a Craoretto (frazione di Prepotto), Bruno Venica è il titolare di una Azienda dove, grazie alla moglie Paola e alle figlie Giulia, Mara e Nadia, le donne battono gli uomini 4 a 1.

Il chi e la produzione

 Bruno è il “braccio” che comanda in campagna, Nadia è l’enologa (comanda in cantina ma si occupa pure del commerciale) e spetta a lei il compito di gestire vigne spesso vecchie di un gran numero di varietà: Tocai (stante la mia ormai risaputa avversione a “Friulano”), Pinot Grigio, Sauvignon, Traminer, Malvasia, Ribolla Gialla, Verduzzo Friulano, Chardonnay ed un’idea di Moscato Giallo e Picolit per accontentare la tradizione bianchista.

 Merlot, Cabernet Franc, Refosco dal Peduncolo Rosso, Schioppettino di Prepotto e Pignolo per chi crede che il vino sia solo quello rosso.

 Un’Azienda a basso impatto ambientale: trattamenti ridotti all’osso, salvaguardia di fauna e territorio e, dal 2008 indipendenza energetica grazie all’uso del fotovoltaico e riciclo dei residui di potatura con la caldaia a cippato.

 60000 bottiglie di cui gran parte (caso ormai raro) per il mercato interno ed una certa percentuale per la vicina Austria.

 60000 bottiglie ed una veste grafica appena rinnovata ed un logo aziendale in cui un tulipano dorato offre un petalo a ciascuna delle tre sorelle.

 Qui, oggi, Vi dico del loro Schioppettino di Prepotto (alias Ribolla Nera per il Registro Nazionale delle Varietà di Vite).

 Vitigno antico (se ne hanno notizie sin dal XII Sec.), uno dei principali autoctoni friulani, il secondo vino italiano ad essere elevato in barrique, per molti anni dimenticato e fuorilegge e cui solo recentemente è stata restituita la nobile dignità che gli spettava.

Il vino

 Uno Schioppettino di Prepotto, quello di VIE D’ALT, forse fin troppo elegante per le caratteristiche del vitigno.

 Armonico e didattico.

 Un naso complesso dove il frutto cerca di sopravanzare il pot-pourri di quelle spezie dove il rotundone domina.

 Un gioco più che una lotta, un rotolarsi tra sentori erbacei dove nessuno vince ed il finale ha la dolcezza della confettura di frutti rossi.

 Anglosassone il sorso, di perfetta corrispondenza al naso con l’aggiunta di note di caffè ancorchè di cioccolato prima di un finale di grande freschezza.

 In enoteca a circa 20€.

Archiviato in:La Bottiglia della Settimana, Vino Contrassegnato con: Antonio Venica, Bruno Venica, Chardonnay, cippato, Craoretto, DOC Friuli Colli Orientali, fotovoltaico, friulano, Giulia Venica, Malvasia, mara venica, moscato Giallo, Nadia Venica, Paola Venica, Picolit, Pignolo, refosco dal peduncolo rosso, Registro Nazionale delle <varietà di Vite, Ribolla Gialla, Ribolla nera, schioppettino di prepotto, Sottozona Schioppettino dio Prepotto, tocai, Traminer, Verduzzo Friulano

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