enoevo

The New Quality Era

  • Vino
    • Aziende
    • Territori
    • La Bottiglia
  • Olio
    • Aziende
    • Territori
    • Ricette
  • Pasta
    • Aziende
    • Territori
    • Ricette
  • Eventi
  • Storie
  • Viaggi
  • Dai Produttori

da

VINALIA PRIORA 2026. Il FRASCATI (e il resto del Lazio).

IL COSA E IL DOVE

Lo scorso 23 Aprile, nell’elegante cornice dell’Azienda MERUMALIA, si è tenuta la presentazione alla stampa di VINALIA PRIORA, la due giorni ispirata alle antiche festività romane celebrate in Aprile in onore del vino prodotto con l’uva raccolta l’anno precedente giunta ormai alla sua quinta Edizione e organizzata dal COMUNE DI FRASCATI (con il contributo di REGIONE LAZIO, ARSIAL, MUSEO TUSCOLANO, LAZIO INNOVA, FRASCATI SCIENZA, IPERICO SERVIZI PER LA CULTURA e CONSORZIO TUTELA DENOMINAZIONI VINI FRASCATI).

Nata nel 2022 da un’intuizione dell’assessore all’Agricoltura Claudio Cerroni e fortemente voluta dall’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Francesca Sbardella, è cresciuta negli anni grazie anche al fattivo apporto del ricercatore e divulgatore Jacopo Manni fino a varcare i confini dei Castelli Romani per abbracciare la coralità delle produzioni vinicole laziali.

La Menade Tuscolana e le sale del MUSEO TUSCOLANO – SCUDERIE ALDOBRANDINI hanno dunque accolto un gran numero di appassionati, esperti e semplici curiosi che, ficcando il naso tra i banchi d’assaggio e partecipando alle numerose masterclass tematiche, hanno potuto verificare come il vino, oltre che un prodotto di eccellenza, possa essere un legame profondo tra Territorio, Comunità e Tradizione.

103 le Aziende presenti e otre 500 le etichette in degustazione per un evento che quest’anno aveva scelto come tema conduttore le “GEOGRAFIE DEI VINI DEL LAZIO”, scelto proprio per mettere in evidenza come il vino abbia la capacità di raccontare l’Uomo e il Territorio.

Regione che producendo vino da sei ambienti differenti rappresenta davvero un unicum a livello nazionale

I VINALIA PRIORA

Prima del vino nuovo, c’è sempre un gesto antico.

Aprire una bottiglia affinata significa interrompere un lungo silenzio.
Non è consumo, è accesso.

Dentro quel vetro c’è un tempo compresso: giorni di luce, notti fredde, mani, scelte, attesa.

I Vinalia Priora raccontano proprio questo passaggio.
Il vino dell’annata precedente viene liberato, condiviso, offerto; non come semplice bevanda, ma come materia viva che ha attraversato il tempo.

Ogni sorso conserva una memoria: frutto, tensione, evoluzione.

Bere, in questo contesto, non è mai un gesto neutro, è un atto culturale, un modo per riconoscere valore alla trasformazione lenta.

Prima della promessa della nuova vendemmia si celebra ciò che è già diventato linguaggio.

Il vino maturo non cerca di impressionare, chiede attenzione.

E forse è questo il senso più profondo dei Vinalia Priora: riconoscere che alcune cose hanno bisogno di tempo per diventare pienamente leggibili.

“NELLE ALTIMETRIE LE DIFFERENZE” (LA MASTERCLASS)

Se lo scorso anno ci si era concentrati su come i versanti del Vulcano Laziale influenzino le caratteristiche dei vini, quest’anno si è scelto di parlare di quota.

Dai circa 110m/slm ai circa 550m/slm, questa la forbice verticale all’interno della quale si trovano i vigneti su un Vulcano dove si può parlare di un vero e proprio “gradiente termico”: 100m = 1 °C.

Guidati in una immaginaria scalata lungo le pendici del Vulcano è toccato a Filippo Bartolotta e Jacopo Manni farci da guida e raccontarci come l’altezza influenzi il risultato nel calice.

8 vini per un romanzo narrato più dalla bocca che dal naso; la sostanza prima che il profumo, questo potrebbe essere il riassunto delle caratteristiche organolettiche delle produzioni enoiche dei Castelli Romani.

Potrebbe esserlo se non fosse che nel bicchiere ci sono anche luoghi, uomini e Storia e allora…le cose si complicano.

– FRASCATI SUPERIORE DOCG “QUARTO MARCHESE” 2024, CASALE MARCHESE: dai vigneti più bassi della denominazione un vino che sprizza energia da tutti i pori.

Si, forse quell’incipit in cui la papaya tende a seppellire la mela verde e a sfocare lo sfondo giallo di mimosa e ginestra è un po’ troppo esotico, ma la progressione aromatica ce ne fa presto dimenticare.

Ecco dunque farsi largo le note calde del fieno, quelle aromatiche del finocchietto selvatico e del timo, impressioni nitide che conducono a un intenso finale minerale di pietra bagnata.

In bocca convince per la freschezza agrumata e una salinità quasi marina mentre lascia che si ripercorra quanto apprezzato all’olfatto sottolineando note balsamico-mentolate tra nebbie iodate e fumé.

87++/88 Punti.

– FRASCATI SUPERIORE DOCG “DANAE” 2025, TENUTA PIETRA PORZIA: caldo, moto caldo, puntigliosamente centrato sul frutto maturo.

Pera, mela, pesca…succose e agghindate di tenerezze di fiori di campo e camomilla a sovrastare una mineralità che pare venire da lontano e stenta a farsi spazio.

Sorso caldo e morbido in cui la freschezza è aiutata da ingressioni agrumate e la sapidità minerale risulta essere preda dei richiami fruttati che governano un allungo non propriamente “lungo”.

84+

– FRASCATI SUPERIORE DOCG 2024, FERRI VINI: al naso, sostanza fruttata e vitalità minerale fanno a sportellate.

Un po’ troppotroppo di tropici e il giusto di bergamotto rivaleggiano con la pioggia che bagna la pietra ritmando gli inserti di spezie sottili ed erbe aromatiche.

In bocca la freschezza cede un po’ il passo alle dolcezze gliceriche lasciando ampio spazio a smancerie d’acacia di cui rimane preda la sapidità.

Se solo fosse stato più lungo…

86++/7–

– FRASCATI SUPERIORE DOCG “PRIMO” 2022 RISERVA, MERUMALIA: dal centro della Terra un Frascati che del Vulcano Laziale propone il fumo e la mineralità, subito, senza por tempo in mezzo!

Poi si lascia un po’ andare e allora ecco arrivare la frutta gialla, la ginestra, le amaritudini di timo e sambuco, la mandorla e un sale che sa di sudore e che gli dona un tocco di rustica concretezza.

In bocca la sapidità alza la voce ma la freschezza non “abbozza” e, con la complicità di un’astringenza agrumata, scioglie misura, para i colpi dell’alcolica glicericità, aumenta la distanza dai richiami delle sirene della frutta dolce, e allunga il sorso ricordando che la mandorla è firma autografa della Malvasia Puntinata.

88++/9- Punti

– FRASCATI SUPERIORE DOCG “HEREDIO” 2025, CASALE VALLECHIESA: ci tiene a puntualizzare le erbe di campo, quelle aromatiche e la mandorla ben prima di ricordarsi del suo robusto corredo fruttato che, pur calcando la mano su quell’ananas che tanto non ci voleva, non si dimentica della mela renetta e della pesca.

La gessosa mineralità che pervade l’olfatto introduce anche il sorso accompagnata da acuti sapidi che ritmano l’assaggio insieme con una freschezza davvero piacevole.

Rispetto all’annata precedente risorge in parte dalle proprie ceneri dimostrando che si può assecondare il gusto del mercato internazionale senza perdere la propria identità.

86++ Punti.

– FRASCATI SUPERIORE DOCG “LUNA MATER” 2023 RISERVA, FONTANA CANDIDA: l’incipit olfattivo racconta erbe aromatiche di norcineria e frutta tropicale.

Una strana commistione che sa di gioventù scapestrata e che l’incedere di piccantezze speziate e l’atmosfera minerale e intrigantemente fumé non contribuiscono a dirimere.

Il sorso mette tutti d’accordo.

Fresco, morbido, materico, sapido…

Struttura e scorrevolezza per un sostanziale equilibrio minato appena da una sorta di voglia di apparire delle grassezze che, in chiusura, schiaccia appena la salinità e mette in secondo piano il bel finale che sottolinea frutta secca e agrume

88/+ Punti.

– FRASCATI SUPERIORE DOCG “VIGNETO FALCONIERI” 2021, VILLA SIMONE: la frutta trova una precisa definizione aromatica all’interno di un quadro olfattivo di chiara matrice mediterranea: gelsomino, timo e salvia disegnano contorni nitidi, accompagnati da richiami boschivi e da una sottile impronta minerale che ricorda il salgemma.

Quest’ultima asciuga con decisione le suggestioni più morbide di miele e zucchero di canna, mentre un corredo speziato dai toni dolci e orientaleggianti si intreccia a sfumature fumé e lievemente cinerine.

Al sorso emerge con immediatezza una freschezza dinamica e slanciata che intende in tutti i modi primeggiare sulla trama sapida.

Ma è proprio la sapidità a rivelarsi l’asse portante del vino, profonda, continua, scandita da un ritmo vulcanico che richiama con forza il territorio d’origine.

La progressione è tesa, incalzante, e culmina in un finale lungo, energico e di grande persistenza.

Un Frascati dal carattere irrequieto e autentico, poco incline ai formalismi, più interessato a esprimere senza filtri la propria identità che a rincorrere compostezze di maniera.

Da un’annata quasi perfetta un vino quasi perfetto.

Un Frascati che invita a riflettere su quello che potrebbe essere il Frascati.

90+/1 Punti.

– FRASCATI SUPERIORE DOCG 2023, VILLA ALDOBRANDINI: la frutta gialla si presenta per prima, quasi con educazione: pesca bianca, susina ancora soda, scorza di cedro.

Ma dura poco.

Viene presto raggiunta e circondata da una trama più verde e mediterranea, fatta di salvia, timo, e foglia schiacciata tra le dita, quasi Vermouth e sotto…una mineralità di tufo bagnato che porta il vino altrove, lontano dal semplice racconto fruttato.

Dopo un ingresso composto, il sorso cambia espressione, la freschezza allunga il passo, prende velocità, e la sapidità lascia il segno: continua, ritmata, quasi martellante, come se il terreno vulcanico volesse ricordaVi a ogni sorso da dove arriva questo vino.

Concede poco alle rotondità, preferisce giocare su tensione e sottrazione regalando un finale in progressione continua che richiama la pietra focaia.

88–Punti.

E QUINDI?

E quindi GRAZIE agli Organizzatori di questo Evento che di anno in anno cresce e coinvolge sempre più; GRAZIE al FRASCATI per la sua capacità di riempire i calici di Storia, bellezza, archeologia, Territorio, Uomo e lavoro e per la sua volontà di volare alto per cingersi nuovamente degli allori di un tempo (occhio però a non perdere di vista il Territorio inseguendo il canto delle sirene d’oltreoceano); GRAZIE all’Azienda MERUMALIA per la splendida accoglienza e GRAZIE a tutti Voi che avete avuto la pazienza di leggermi fino qui.

E ora…quale sarà il tema conduttore della prossima Edizione?

Lo sapremo soltanto partecipandovi.

Appuntamento al 2027!

Roberto Alloi

  • Facebook
  • Instagram

Archiviato in:Aziende, Eventi, Evidenza, Vino Contrassegnato con: ARSIAL, CASALE MARCHESE, CASALE VALLECHIESA, Castelli romani, Claudio Cerroni, Comune di Frascati, Consorzio Tutela Denominazioni Vini Frascati, DANAE, enoevo, FERRI VINI, filippo bartolotta, FONTANA CANDIDA, Frascati, FRASCATI SCIENZA, HEREDIO, IPERICO Servizi per la Cultura, Jacopo Manni, LAZIO INNOVA, LUNA MATER, Masterclass, MERUMALIA, Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini, PRIMO, QUARTO MARCHESE, Regione Lazio, RISERVA, Superiore, TENUTA PIETRA PORZIA, VIGNETO FALCONIERI, VILLA ALDOBRANDINI, VILLA SIMONE, VINALIA PRIORA, vinodentro, Vulcano Laziale

« BAROLO, BARBARESCO & ROERO 2026. GoWine porta a Roma il Piemonte.

Cerca

Chi sono

Instagram

Segui su Instagram

Facebook

Mail: roberto.alloi@enoevo.com | Cell: 339 898 4378  | Privacy Policy  Cookie Policy

Copyright © 2026 EnoEvo