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Guida OLI D’ITALIA 2025 (by GAMBERO ROSSO)

IL COSA E IL DOVE

Lo scorso 10 Luglio, nei rinnovati spazi dell’Hotel CARDO di Roma, GAMBERO ROSSO ha presentato al pubblico romano la sua Guida OLI D’ITALIA 2025.

Una presentazione fatta un po’ in sordina all’interno della tappa romana di I DRINK PINK, manifestazione dedicata al rosa nel bicchiere.

“Solo” otto le Aziende partecipanti di cui sette presenti con i propri EVO alla masterclass collegata, un numero certo non consono all’importanza dell’extravergine e che sembra voler confermare quanto “inutili” siano gli sforzi miei e di molti altri per comunicare quell’Extra Vergine di Oliva che, mancando dell’edonismo dell’alcol, non riuscirà mai ad affiancare il vino nel cuore dei consumatori.

LA MASTERCLASS

Condotta dal curatore della Guida Indra Galbo, è stata l’occasione per parlare a molti che di EVO poco sapevano di cos’è un Olio Extra Vergine di Oliva, quali sono le caratteristiche organolettiche cui fare attenzione, come imparare ad assaggiarlo e a sceglierlo.

Niente di “tecnico” dunque e poco anche in termini di degustazione, ma un momento assolutamente importante in termini di comunicazione e divulgazione.

Sette gli Oli in degustazione provenienti da quattro regioni differenti.

Sette interpretazioni di Extra Vergine che si sono presentate all’appuntamento con tutte le problematiche legate al periodo.

Leggendo le mie personalissime note d’assaggio tenete dunque conto del fatto che, come già mi ritrovai a scrivere lo scorso anno e gli anni precedenti ancora, il Luglio romano sta all’EVO come io sto alla danza classica.

Dategli comunque una letta, assaggiate e diffondete il verbo dell’Extra Vergine (e se per caso doveste essere tra quelli che “guardano i numeri”…tenete conto del fatto che sei mesi fa gli stessi oli avrebbero potuto prendere almeno un paio di Punti in più).

– MONOCULTIVAR OTTOBRATICA “L’OTTOBRATICO”, OLEARIA SAN GIORGIO (CALABRIA): monocultivar che propone un olfatto caldo e maturo di pomodoro rosso e banana con un appena di frutta secca a contorno e un quid di lattuga e basilico a rinfrescare.

In bocca mostra un sottile piccante di buona progressione e dell’amaro pare aver perso coscienza se non quando in chiusura propone sottili note di carciofo e una intrigante sapidità.

86 Punti con forse un -.

– “OPERE D’OLIO N°1”, COSTA D’ORO (UMBRIA): blend umbro a base Dolce Agogia propone al naso sentori maturi di mela e mandorla dolce seguiti da nuances di carciofo e da uno…sgarbo di quasi gomma.

In bocca è delicato nel proporre i toni dell’amaro e di un piccante presente sin da subito ma che altrettanto velocemente tende a scomparire lasciando spazio in chiusura ad amaritudini di rucola.

83 Punti.

– “LAUDEMIO”, FRESCOBALDI (TOSCANA): olfatto delicato dal quale emergono chiari i sentori di cicoria, foglia di pomodoro e mandorla verde cui seguono sottili richiami di erbe aromatiche e fieno.

L’assaggio segue l’olfatto aggiungendo freschezza e amplificando i temi del carciofo, del sedano rapa e dell’erba sfalciata di fresco.

87/+ Punti.

– “COLLEZIONE DI FAMIGLIA”, FARCHIONI OLII (UMBRIA): olfatto di buona intensità, verde di salvia e foglia di pomodoro con un bell’accento di mallo di noce.

L’assaggio sottolinea un amaro di media intensità ma con un bel crescendo e un piccante a quasi pareggio.

Sapida la chiusura con una delicata nota di aghi di pino.

87- Punti

– “GRAN CRU TENUTA MACCHIA DI ROSE”, FRANTOIO MURAGLIA (PUGLIA): 

intenso nelle sensazioni vegetali erba appena sfalciata, pomodoro verde, erbe aromatiche, mandorla e sedano rapa.

Amaro “strong” e piccante in rapido crescendo accendono le luci sui rimandi di cicoria, melanzana, lattuga e oiva.

Assolutamente invidiabile la persistenza.

89 punti.

– TERRE DI SIENA DOP “OLIO DEL CONTE” BIOLOGICO, POGGIO BONELLI (TOSCANA): olfatto verde ma non troppo (soprattutto parlando del pomodoro) che propone sentori erbacei, di carciofo e di mandorla dolce con un accenno alla freschezza della mela verde.

Assaggio equilibrato segnato da un amaro di media intensità e da un piccante increscendo che sembra dire di wasabi.

86- Punti.

– MONOCULTIVAR CORATINA, DEDOLIO (PUGLIA): carciofo, cicoria di campo ed erba appena sfalciata riempiono il naso mentre un coro a bocca chiusa di erbe aromatiche e cime di rapa fa da controcanto.

Assaggio di grande sostanza e notevole intensità a sottolineare un piccante che cerca di staccare di ruota l’amaro.

88—Punti.

E QUINDI?

E quindi GRAZIE a GAMBERO ROSSO per essersi fatto ancora una volta ambasciatore dell’oro verde delle nostre tavole e a tutte le Aziende che hanno voluto essere presenti alla serata.

Grazie di tutto e a tutti ma…ci sono diversi “ma” sui quali non mi stancherò mai di porre l’accento.

Luglio non è il mese adatto per parlare di EVO, per quanto ben conservati quelli in assaggio apparivano tutti quantomeno “stanchi” e, in un paio di casi beh…si muovevano incerti sull’orlo del difetto.

L’Extra Vergine soffre (e soffrirà sempre) di complesso di inferiorità nei confronti del vino e se si vuole fare davvero breccia nei cuori dei consumatori bisogna proporglielo all’apice delle proprie potenzialità!

Da ultimo una “nota di servizio”: basta con la plastica dei bicchierini, si può e si dovrebbe assaggiare in altro materiale!

Sfoghi a parte è stata comunque una bella serata e non ci saranno mai parole sufficienti per lodare il lavoro di chi si impegna a promuovere la Cultura dell’EVO di Qualità.

GRAZIE a tutti (anche a Voi che avete avuto la buona creanza di leggermi fino a qui).

Roberto Alloi

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Archiviato in:Aziende, Eventi, Olio Contrassegnato con: enoevo, EVO, Extra Vergine di Oliva, gambero rosso, I DRINK PINK, OLI D'ITALIA, Roberto Alloi, vinodentro

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