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MYÒ by ZORZETTIG. L’imperfezione perfetta.

IL COSA E IL DOVE

Lo scorso 31 Marzo, il Ristorante DA ETTA  nel cuore di Trastevere a Roma ha ospitato un pranzo stampa organizzato ZORZETTIG per presentare il restiling della linea “MYÒ” (ad opera di Antonio Doro dello STUDIO IDEE MATERIA), vertice di una produzione aziendale che racconta non solo una Famiglia ma un intero Territorio.

Sei vini per quattro portate, il vino al centro del racconto, il vino riportato sulla tavola e non semplicemente elevato a piacere edonistico, la terra che nel bicchiere diventa emozione.

ZORZETTIG, UNA VITA IN ASCOLTO

Nel racconto di Annalisa Zorzettig la storia di un’Azienda con trenta lustri sulle spalle diventa un racconto che attraversa il tempo e narra di modestia e ricerca, di persone, di rispetto, di lavoro duro e nessuna scorciatoia, di voglia di esserci, di custodire e di tramandare.

I numeri dicono di 120ha di vigneto suddivisi in quattro zone, 120ha di Colli Orientali del Friuli, 120ha di Italia che dà quasi la mano alla Slovenia e che porta in dote geologie di mari sepolti, che le Alpi Giulie proteggono dai venti del Nord e che l’Adriatico accarezza con le proprie brezze.

Friulano, Ribolla gialla, Malvasia istriana, Picolit, Schioppettino e Pignolo, un occhio più attento alla tradizione bianchista e una produzione ben centrata sui vitigni autoctoni ma non dimentica dell’eleganza internazionale del Pinot Bianco e del Sauvignon.

Ebbene, di tutto questo la linea “MYÒ” è davvero un esempio, a partire dal packaging, essenziale, diretto, materico, imperfetto.

“Imperfetto” è una parola che Annalisa sottolinea più volte e che significa ricerca continua, voglia di migliorare, di seguire una vigna che, dopo almeno cinquant’anni (novanta nel caso del Friulano che partecipa all’uvaggio de “I FIORI DI LEONIE”) sa da sola quello che deve fare e che ha solo bisogno di essere ascoltata, accompagnata, con il rispetto che le è dovuto, senza cercare scorciatoie, consapevoli che quanto si è ricevuto va custodito e tramandato

I VINI E…

– FRIULI DOC FRIULANO “TENACI” 2025: un Friulano tuttifrutti, ricco di mela, pera, pesca…

Delicato di camomilla, gentile di fiori di campo, appena duro di timo, dolce di acacia e agrume maturo, forse pudico nelle tipicità di mandorla meno in quelle minerali.

Decisamente fresco, il sorso mostra una sapidità inaspettatamente un po’ in affanno e una ottima coerenza varietale oltreché un finale di buona persistenza in cui la mandorla rialza un po’ la testa accompagnata.

84 Punti.

– FRIULI COLLI ORIENTALI DOC BIANCO “MYÒ – I FIORI DI LEONÍE” 2022: Tocai, Pinot Bianco e Sauvignon, storia, presente e futuro dell’Azienda raccontati dal suo unico uvaggio, materico e “imperfetto” come l’etichetta che lo veste.

Gialle delicatezze di camomilla e frutta esotica precedono grassezze di burro, creme pasticcere e nocciole prima che sia di nuovo la frutta ad alzare la testa; quella pesca che il Sauvignon porta in dote e che qui, presa per mano da un timido anice, si fa pian piano coraggio emergendo dalle nebbie fumé e dai misteri dell’Oriente speziato.

In bocca calore glicerico e freschezza sono pilastri di una struttura solida e priva di cedimenti che affondano nelle fondamenta minerali di un mare ormai solido ma ugualmente profondo e che regalano un sorso che, tra piccantezze salate, dolcezze di frutto e testarde amaritudini mantengono alta la tensione comunicativa raccontando Uomo e Territorio.

Troppo elegante per uno di strada come me ma 91 Punti non glieli toglie nessuno.

– FRIULI COLLI ORIENTALI DOC PINOT BIANCO “MYÒ” 2024: se c’è una cosa che colpisce è la pulizia con la quale si propone al naso.

La pera Abate è netta, il gesso presenza reale.

E poi, sullo sfondo, un appena di confusione boschiva fatta di intrichi di biancospino e roselline selvatiche sulla quale si stagliano freschezze di lime ed erbe officinali.

In bocca è snello, agile, di quasi disegnato equilibrio fresco-sapido e…lungo, lungo a sufficienza da lasciarVi il tempo di focalizzare, tra i ricordi fruttati, gli accenti di mandorla e le misteriose note fumé.

87++ Punti.

– FRIULI COLLI ORIENTALI DOC MALVASIA “MYÒ” 2024: ah…la Malvasia!

Scrigno di profumi!

E quella Istriana non si sottrae alla regola, magari non riesce a sottrarsi a quella sua indole d’inciampo e si ostina a mettersi un po’ di traverso ma alla fine si lascia accarezzare e, nella sua ostinata reticenza olfattive concede dolcezze di pesca e pruriti di fieno maturo, freschi e amaricanti ricordi di salvia e menta, tropici di ananas, orienti speziati di pepe e noce moscata e mineralità più gessosa che calcarea.

In bocca colpisce per corpo, intensità ed equilibrio tra la freschezza e il morbido abbraccio glicerico mentre lascia che si sviluppi la completezza di una sapidità minerale che accompagna e contrasta la chiusura dedicata ai ritorni fruttati.

88 Punti.

– FRIULI COLLI ORIENTALI DOC SCHIOPPETTINO “MYÒ” 2020: lo Schioppettino è vino “femmina”, al massimo femminista, certo non femminile.

Ha modo, eleganza, ammicca, forse adesca, travia…

Qui strizza l’occhio ai piccoli frutti di un bosco che nel calice è scura presenza, brezza che racconta e intimorisce, sirena d’Ulisse, buco nero in cui la luce precipita lasciando al suo posto tenebre di pepe nero, liquirizia, grafite, una fresca vena balsamica e una scia di ricordi portati dal fumo del tabacco trinciato forte.

Il sorso è morbido e vivo, un gioco di ruolo tra le dolcezze del frutto maturo e la verve peposa nel quale la fitta trama tannica lancia i dadi e la minerale sapidità del territorio non rinuncia ad avere l’ultima parola.

Se solo avesse avuto un po’ più di coraggio…

88- Punti.

– FRIULI COLLI ORIENTALI DOC PICOLIT “MYÒ” 2020: un vitigno “imperfetto”, contrario alla natura stessa della vite, che fa dell’imperfezione la propria forza e prende possesso del naso con note di fichi e datteri caramellati, albicocca sciroppata, frutta tropicale candita, torta di mele, spezie dolci, un appena di scorza di mandarino candita, tabacco…

Il sorso è materico prima che aromatico, certamente dolce (ma privo di qualsiasi accenno di stucchevolezza) principalmente fresco (MOLTO fresco), e con un lodevole allungo carico di fumosi misteri.

89– Punti.

In totale sei calici, sei racconti dei Colli Orientali narrati a due voci, quella del Territorio e quella di Alan Gaddi(sommelier ed Export Manager dell’Azienda).

Sei personaggi che hanno un autore e che cercano nel piatto il palcoscenico più adatto alla propria interpretazione.

Una chorus line dalla quale si stacca netto lo Schioppettino che, astuto, lavora di cesello e porta in palmo di mano i Tentacoli di Polpo Glassati al Mosto con Patata al Cartoccio.

Un matrimonio d’amore fatto di reciproche, mantenute promesse, di baruffe, carezze, occhi negli occhi e vita da prendere a morsi.

Sorvegliato speciale il Picolit abbinato a un dolce “davverodavvero”!

VISCIOL’ETTA è uno scrigno croccante di cioccolato bianco che racchiude mousse di ricotta di bufala, vaniglia e composta di visciole adagiato su un disco di crumble alle mandorle e limone.

Un ricamo di petali, spuma di visciola e la perla di una visciola intera ne sono il decoro e il Picolit ne è paggio.

È un vino che generalmente fatico ad accostare a i dolci ma qui accompagna e sottolinea senza banalità e non è affatto poco.

E QUINDI?

E quindi GRAZIE a ZORZETTIG per avermi regalato una splendida mattinata che, tra conferme e sorprese, ha evidenziato quanto la linea “MYÒ” sia aderente alla filosofia produttiva di un’Azienda che fa delle proprie radici un vanto e del futuro un obiettivo, ferma nei principi ma in continuo movimento, attenta al mercato, consapevole del proprio ruolo, di quanto debba trasmettere, di quanto sia importante alzare ogni giorno l’asticella e quanto lo sia il sapersi “imperfetti”.

Roberto Alloi

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Archiviato in:Aziende, Eventi, Evidenza, Vino Contrassegnato con: Alan Gaddi, annalisa zorzettig, Antonio Doro, DA ETTA, enoevo, friulano, Friuli Colli Orientali, friuli venezia giulia, I FIORI DI LEONIE, Malvasia Istriana, MYO, Picolit, Pignolo, Pinot Bianco, Ribolla Gialla, Roberto Alloi, sauvignon, schioppettino, STUDIO IDEE MATERIA, TENACI, tocai, vinodentro, Zorzettig

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