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DEGUSTIAMO INSIEME ROMA 2025 (by PROPOSTA VINI)

IL COSA E IL DOVE

Lo scorso 26 maggio, PROPOSTA VINI, nota Azienda che da oltre quarant’anni si occupa di distribuire Vini, Distillati e molto altro ancora, ha organizzato DEGUSTIAMO INSIEME ROMA, una giornata per presentare alla clientela romana il proprio catalogo 2025.

È stato dunque così che il SALONE DELLE COLONNE dell’EUR si è riempito di un gran numero di operatori del settore che hanno così avuto modo di incontrare di persona i Produttori, assaggiare il frutto del loro lavoro e ascoltare le storie che ogni etichetta nasconde.

GLI ASSAGGI

Oltre 100 le Aziende presenti (in gran parte di persona) e un numero impressionante di etichette in cui ficcare il naso.

Numeri davvero troppo grandi per me, le mie capacità e il tempo a mia disposizione ma…ho cercato di fare del mio meglio e “impicciarmi” negli affari di Cantine che non conoscevo (riservando comunque almeno un saluto ai tanti amici presenti.

Risultato: circa 80 assaggi, rarissimi “passaggi a vuoto”, Qualità e Territorio sugli scudi e ben 24 vini da consigliarVi.

Voi date come sempre una letta al mio personalissimo “recit de dégustation, criticatelo, consigliatemi altro e…condividete.

I PEZZI DA NOVANTA

– LACRYMA CHRISTI DEL VESUVIO DOC BIANCO “VIGNA DEL VULCANO” 2015, VILLA DORA (CAMPANIA): MARAVILLOSO!!!

Questo è l’unico aggettivo che può descrivere l’impatto olfattivo di questo vino.

Quasi perfetto nel suo abito di legni nobili, nespole, susine, camomilla, ginestre a colonizzare quella lava che è anima della terra, un accenno di mandarino, un ché di contadino per rimanere ancorato al suolo, basilico, idrocarburi che sanno di Nord Europa.

In bocca ha ritmo ed energia, un susseguirsi di freschezze vertiginose e panoramiche dolcezze rivela una sommatoria salmastra che rende il sorso incredibilmente scorrevole e di lunghezza tale da non lasciare spazi vuoti tra le emozioni del primo e dell’ultimo calice.

Da bere ascoltando “NON C’È TEMPO” dei 99 POSSE.

93/4 Punti.

– LACRYMA CHRISTI DEL VESUVIO DOC ROSSO “GELSONERO” 2007, VILLA DORA (CAMPANIA): da subito fumoso e balsamico di mentolo ed eucalipto, se dovesse essere un’immagine sarebbe il piano sequenza dell’inizio di “C’era una volta in America” (con tanto di telefono che squilla).

Poi è dolcezza confettura di more (di rovo e di gelso), eleganza di rose appassite, durezza di terra arida e polverosa, caffè…

Il sorso è vivo, pieno, appagante, sostenuto da importante freschezza e tannini ricamati, lungo nella sua scia balsamica.

Un vino monello nonostante la maggiore età.

92 Punti.

– VERDICCHIO DI MATELICA DOCG “30” 2022 RISERVA, GAGLIARDI (MARCHE): spero che Umberto non me ne voglia se no scrivo del suo VERDICCHIO DO MATELICA DOCG “MACCAGNANO” 2021 RISERVAche vale almeno 90 Punti (ho già scritto molte volte di altre annate di questo vino e se vi pizzica la Curiosità beh…andatevi a cercare gli articoli).

Vi dico però di un vino che ancora non è ma che sarà.

Vi dico di un’etichetta che recita: “UN VINO, UNA STORIA A MATELICA”.

Assemblaggio di 85 parti dell’annata 2022 con 15 della 2021 e 2023: l’equilibrio, il calore e la peronospora a raccontare 3.5ha di Territorio.

La frutta bianca è il palcoscenico, idrocarburi e gesso le etoiles, anice, finocchietto selvatico e funghi i ballerini di fila.

Sorso di mole non indifferente ma mai tronfio, anzi…dinamico e scattante, ha energia da vendere e voglia di dimostrare come si difende un Territorio.

Lo dovrete aspettare, perché ancora non c’è e perché non sarebbe ancora pronto ma…ASPETTATELO!

91/2 Punti.

I QUASIQUASI

– CIRÒ DOC ROSSO CLASSICO SUPERIORE 2021 RISERVA, SCALA (CALABRIA): le vecchie vigne ad alberello non si smentiscono mai, regalando freschezze di macchia mediterranea, erbe aromatiche e spezie.

Non manca la frutta, matura e sotto spirito e nell’allungo si distinguono chiaramente le balsamiche amaritudini del rabarbaro e una ferrosa mineralità.

Sorso fresco, dinamico, molto coerente con l’olfatto, lungo, di marina sapidità, cementizia piccantezza e ferroso attaccamento alla terra.

89 Punti.

– LACRYMA CHRISTI DEL VESUVIO DOC BIANCO “VIGNA DEL VULCANO” 2011, VILLA DORA (CAMPANIA): difficile approcciarsi a questa bottiglia dopo la precedente, difficile doverne definire un po’ “stanco” quel naso di profonda, fumosa, vulcanica mineralità accompagnato da un bel corredo di frutta ed erbe aromatiche.

In bocca dimostra di essere ancora vivo; si, forse gli manca un po’ di brio ma sorprende comunque con una chiusura che mi aspettavo di piccante sapidità e che si è invece rivelata un elegante mix di dolcezze o speziature orientali.

89/+ e il mio personalissimo premio “PECCATO”.

– SICILIA DOC SPUMANTE METODO CLASSICO “CUVÉE DI FAMIGLIA”, ANSALDI (SICILIA): un lustro sui lieviti e liqueur “perpetuo” per un olfatto di panoramica vastità, che spazia dalla pasticceria della trinacria alle amaritudini di sambuco, alle frescosità intricate di macchia mediterranea e mentolo con una nota singolare di quasi “pelliccia” che lo rende maledettamente figo!

In bocca svetta la freschezza ma la sontuosa cremosità del sorso lascia che si apprezzi la parte grassa di spettro gustativo ravvivato continuamente da una avanzante sapidità.

Un pezzo di Storia che vale 89 Punti.

– VENEZIA GIULIA IGT MERLOT “MULIN GNÔF” 2020, BOLZICCO (FRIULI VENEZIA GIULIA): amarene, marasche, un sottobosco di bacche e verzure, terra umida e accenni fungini, birbantezze eucaliptiche, accenni calcarei, liquirizia, macchia marina…

Sorso cui non mancano certo i muscoli ma che vive dell’irruenza giovanile di freschezza e slancio sapido.

Belli e stuzzicanti i tannini, lungo il finale a richiamare frutta, spezie, note boisé, un appena di cuoio e amaritudini spesso dimenticate.

Gli do il mio premio “GIAMBURRASCA” e 89 Punti con tanta fiducia e l’impegno a riassaggiarlo tra un altro po’ di tempo.

– DAUNIA IGP BOMBINO BIANCO SPUMANTE METODO CLASSICO “RN” MILLESIMATO 2019, d’ARAPRÌ (PUGLIA): naso di disarmante eleganza, delicatissimo nel proporre il bianco dei mughetti, più rude nel raccontare la gessosa mineralità, fin troppo cortese nel dire di anice e zucchero e con un deciso tocco marino a segnare l’orizzonte lontano.

Sorso che riempie e calma, agilissimo nonostante l’imperante cremosità e con un finale infinito e minerale.

89 Punti (ma solo perché sono cattivo).

GLI ALTRI

– CIRÒ DOC ROSSO CLASSICO SUPERIORE 2022, SCALA (CALABRIA): olfatto solido, che alterna il nero dei piccoli frutti di rovo a quello del pepe, del ferro, della terra in una atmosfera anch’essa scura di fumo.

In bocca comanda il tannino che però lascia al calore e alla sapidità lo spazio necessario per emergere.

Chiude lungo non dimentico di un ché di contadina eleganza.

88+ Punti.

– CALABRIA IGT ROSSO “BRISEO” 2018, SCALA (CALABRIA): naso di complessa facilità, un lungo elenco di visciole, frutti di bosco, scorza d’agrume, tabacco mentolato e spezie a corredo.

In bocca è caldo e coerente, i tannini accarezzano e le spezie stuzzicano dandosi di gomito accompagnandoci nel lungo finale.

88/++ Punti.

– FRIULI COLLI ORIENTALI SAUVIGNON 2024, GRILLO IOLE (FRIULI VENEZIA GIULIA): naso fresco e divertente, giocato sui temi della foglia di pomodoro e del bosso, con un’idea di lavanda e una di pesca appena colta, il tutto su uno sfondo di soffusa mineralità.

Sorso allineato all’olfatto e reso vieppiù interessante dal ritmico alternarsi dei ricordi fruttati e della salina mineralità.

86+ Punti.

– COLLIO DOC BIANCO 2022, KORSIČ (FRIULI VENEZIA GIULIA): un naso tutto da spulciare, fatto di fiori bianchi, bacche di vaniglia, pesca e frutti tropicali, senape, forse curcuma, cedro candito, piccola pasticceria, acacia, legni nobili e un’atmosfera di fumo e mistero.

Sorso glicerico e sostanzioso, di vibrante freschezza, marina sapidità e una progressione aromatico-gustativa tuta da provare.

88++/9- Punti.

– PINOT GRIGIO “RUDY” 2021, KORSIČ (FRIULI VENEZIA GIULIA): il naso è un bel cazzotto!

Impegnativo e con un appena di riduzione che lascia presagire complessità nascoste dietro facilonerie di frutta secca e albicocche disidratate.

Ecco dunque arrivare in lunga schiera fiori di campo e fieno essiccati dal sole, un oriente di spezie che sa di mistero e odalische…

Il sorso è duro come la ponca, di spigolosa acidità e sapidità graffiante.

Quasi un urlo verticale a contrastare l’orizzonte del calore glicerico.

Ma lasciati calmare i marosi, Vi cullerà uno sciabordio di mela cotogna e frutta macerata e trasportati da sottili dolcezze vanigliate, vi ritroverete sulla riva dei ricordi, tra frutta secca e intrighi speziati.

88++ Punti.

– FRIULI DOC PINOT GRIGIO “INEDITO” 2023, BOLZICCO (FRIULI VENEZIA GIULIA): impatto olfattivo davvero d’acchiappo, con quelle intense note di fiori secchi a riempire un’atmosfera punteggiata da nocciole, gerani, mandarini cinesi, frutta caramellata e sbuffi salini.

Sorso che mixa e amalgama tutti i descrittori ravvivandone il ricordo a sun di freschezza e marina sapidità.

88+/+ Punti.

– COLLIO DOC FRIULANO 2022, BOLZICCO (FRIULI VENEZIA GIULIA): un olfatto che mi fa fare un salto temporale riportandomi a quei Tocai di una volta, sostanziosi e privi di vergogna alcolica stando però “sul pezzo”, strizzando l’occhio alle freschezze agrumate e invogliando con belle note amaricanti.

Tutte sensazioni che si ripropongono didascaliche in un sorso coinvolgente e territoriale che è un “sente ‘chi e bêf un tai”, bestemmia per una briscola giocata male, pacca sulla spalla e ruvida carezza.

Un vino che, se non Vi fa scegliere tra classico e moderno, sa di Tocai e non di Friulano.

88+/9- Punti.

– VENEZIA GIULIA IGT MALVASIA “MULIN GNÔF” 2022, BOLZICCO (FRIULI VENEZIA GIULIA): olfatto ricco e sostanzioso, floreale, con la frutta bianca fresca che alza la testa e le dolcezze pasticcere a segnare un punto a favore dell’inaspettato.

Colpiscono un tocco di selvatica rusticità e una nota sottilmente fumé che introduce un sorso coerente e affilato, molto centrato sui toni della mela macerata, lungo, invogliante e ravvivato da sottili piccantezze.

88/+ Punti.

– COLLIO DOC BIANCO “VIGNE DA MONT” 2021, BOLZICCO (FRIULI VENEZIA GIULIA): giallo di melone, pesca, nespola, camomilla, arnica, vaniglia, pappa reale…

E poi erbe aromatiche, mandorle e iodio a chiudere l’olfatto e introdurre un sorso carnoso e strutturato ma reso agile dalla sapidità e da un sostegno acido che, in bella progressione, è protagonista nel finale.

88++/89- Punti.

VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI CLASSICO DOCG “RINCROCCA” 2022 RISERVA, LA STAFFA (MARCHE): naso esuberante, fin troppo nel suo urlare la propria iodata sapidità, un timbro che quasi zittisce le dolcezze della frutta e lascia spazio solo all’amaricante freschezza della salvia.

Il sorso tracima di una freschezza acida che stacca di ruota la quota glicerica di un vino che sa quasi di infanticidio e proprio per questo si becca il mio personalissimo premio “PECCATO”.

86++ Punti (per ora)

VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI CLASSICO DOCG “SELVA DI SOTTO” 2020 RISERVA, LA STAFFA (MARCHE): il naso è un rotolare di descrittori sul ripido pendio, frutta bianca, amaritudini aromatiche di salvia e timo, contrasti di miele d’acacia e salmastre note marine…

Sorso fresco, decisamente sapido, dotato di avvolgente calore e allungo agrumato e minerale.

Il vino dell’attesa, quella di riassaggiarlo quando sarà pronto e pienamente consapevole delle proprie potenzialità.

87++ Punti, ma ne varrà molti di più tra un annetto almeno.

– SPUMANTE METODO CLASSICO “GRAN CUVÉE XXI SECOLO” MILLESIMATO 2017, d’ARAPRÌ (PUGLIA): vi sprofonda in pasticcere dolcezze che sanno di mandorle caramellate, torroncino, lieviti al Rhum, miele, agrumi canditi (ma anche freschi e succosi) su uno sfondo decisamente marino.

Sorso elegantemente corrispondente (forse addirittura troppo), morbido, cremoso, educatamente fresco e sapido ma…gli manca l’effetto WOW e i Punti sono solo 87.

– DAUNIA IGP SPUMANTE METODO CLASSICO ROSÉ “SANSEVIERIA” MILLESIMATO 2019, d’ARAPRÌ (PUGLIA): olfatto altezzoso giocato tra sbuffi di cipria, toni confetto e fiori grassi che evolve in dolci asprezze di melagrana e graffi di sale sulla pelle.

Anche il sorso tende ad eccessivi ammiccamenti ma il crescendo fresco-sapido e l’amaricante finale lasciano che ci si dimentichi delle eccessive smancerie e si apprezzi un vino di inusuale eleganza.

88 Punti.

– SICILIA DOC GRILLO “BIANCO DI ABBADESSA” 2023, ANSALDI (SICILIA): fresche dolcezze di agrumi maturi sposano vegetalità di prato sfalciato e foglia di pomodoro su uno sfondo salino e tropicale.

Sorso decisamente affilato e verticale, in quasi contrasto con l’ampiezza dell’olfatto, salato più che sapido e fresco appena il giusto per apprezzare la chiusura agrumata di un vino che un pochino mi spiazza.

87+ Punti.

– SICILIA DOC GRILLO “ABBADESSA” 2018 RISERVA ANSALDI (SICILIA): immediatamente Zibibbo, spara cartucce di zafferano, agrume candito e burrosa pasticceria ma è tutto transitorio perché è presto il Grillo a presentare un conto di polvere da sparo e idrocarburi che quasi strappano il salmastro sipario che avvolge la scena.

Propone freschezza e sapidità con morbida, borbonica eleganza lasciando che il finale sia un assolo normanno di mineralità e verve agrumata.

88 Punti con forse un +.

– ANSONICA DELL’ELBA DOC 2024, CHIESINA DI LACONA (TOSCANA): al naso propone un interessante mix di amaritudini di erbe aromatiche e dolcezze di susina e pesca gialla su uno sfondo di marina intensità punteggiato di mughetti profumati.

Sorso più caldo e glicerico di quanto mi aspettassi, piacevolmente stemperato da una sapidità che è al contempo marina e minerale e dotato di un finale di congrua lunghezza.

86ì++ Punti.

– ELBA ROSSO DOC 2022, CHIESINA DI LACONA (TOSCANA): un olfatto che colpisce, una ridda di intrichi di macchia mediterranea, cespugli di erbe amaricanti aromatiche (timo, salvia, origano), soffi marini che sanno financo di bisso, succulenze d’agrume rosso…

Il sorso è snello, agile, scattante, gustosamente tannico freschevolmente agrumato, sapido quel tanto che serve a far venir voglia di berne ancora e lungo quanto serve per arrivare al secondo calice.

Un vino semplice, per molti forse troppo, ma la semplicità è merce rara.

Non sprecatelo!

87+ Punti

E QUINDI?

E quindi GRAZIE a PROPOSTA VINI per avermi ospitato e a tutti quei Produttori che hanno voluto condividere con me le emozioni chiuse nelle loro bottiglie.

Grazie anche a quelli dai quali non sono riuscito a fermarmi e che spero di onorare in un’altra occasione.

È stata una bella giornata all’insegna della Qualità, organizzata da un Distributore che dimostra di avere ben chiaro cosa proporre ai propri clienti e ai clienti dei propri clienti.

Roberto Alloi

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GRILLO IOLE

SAUVIGNON 2024: 86/+

Archiviato in:Aziende, Eventi, Vino Contrassegnato con: ABBADESSA, ANSALDI, ansonica, BIANCO DI ABBADESSA, BOLZICCO, Bombino Bianco, BRISEO, calabria, Camopania, CHIESINA DI LACONA, collio, CUVÉE DI FAMIGLIA, d'ARAPRÌ, Daunia, DEGUSTIAMO INSIEME, enoevo, friulano, friuli venezia giulia, GAGLIARDI, GELSONERO, GRAN CUVÉE XXI SECOLO, Grillo, INEDITO, Isola d'Elba, KORSIČ, La Staffa, LACYMA CHRISTI DEL VESUVIO, Maccagnano, Malvasia, marche, merlot, MULIN GNÔF, pinot grigio, PROPOSTA VINI, puglia, RINCROCCA, RN, Roberto Alloi, rosé, RUDY, SANSEVIERA, SCALA, SELVA DI SOTTO, Sicilia, toscana, verdicchio dei Castelli di Jesi, Verdicchio di Matelica, VIGNA DEL VULCANO, VIGNE DA MONT, VILLA DORA, vinodentro

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